L’approssimarsi della solennità di San Domenico è sempre l’occasione per illuminare qualche aspetto della vita del nostro santo Padre. Quest’anno cogliamo un riflesso scaturito dal faro acceso dagli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. I due santi si sono mai veramente incontrati? Gli studiosi non riescono ad accordarsi sulla storicità dell’evento, ma non è detto che stabilirlo con esattezza sia così decisivo. Nel 2016 a Bologna, durante il Capitolo generale dell’Ordine dei Predicatori, viene invitato il Ministro generale dei Frati minori. Al termine del suo intervento, sull’onda di uno scrosciante applauso, il superiore dei domenicani regala all’omologo francescano un’icona che rappresenta l’abbraccio tra i due fondatori, così come lo raccontano le Fonti francescane. Ma anche il superiore dei francescani ha un dono per i domenicani: un’altra icona raffigurante lo stesso abbraccio. Divertente ed eloquente: storico o meno che sia stato il loro incontro, ora questi due sono in perfetta comunione.
Un episodio particolarmente gustoso è quello narrato da Tommaso da Celano (FF 732). Forse nel 1215 Francesco e Domenico si trovano a Roma, a casa del cardinale Ugolino, che poi diventa papa Gregorio IX e li canonizza entrambi. Mentre il prelato ascolta rapito i due santi parlare tra loro del Signore con tanta dolcezza, gli si accende la lampadina: se diventassero vescovi i frati seguaci di questi due, risolveremmo i problemi della Chiesa! Il cardinale avanza la proposta. Ambedue i due santi sono molto perplessi, ma chi lo spiega a Ugolino? “Fra i due sorse una gara, non per precedersi nella risposta, ma perché l’uno voleva costringere l’altro a parlare per primo. In realtà si superavano a vicenda nella venerazione che nutrivano reciprocamente. Alla fine vinse l’umiltà in Francesco, perché non si mise avanti e vinse pure in Domenico, perché ubbidì umilmente e rispose per primo”. Nell’abbraccio dei santi c’è il clima vero della vita e c’è pure la vittoria assicurata. Noi la celebriamo sabato 8 agosto alle ore 8 celebrando l’Eucaristia.
Le sorelle dell’Ara Crucis













