I comitati degli alluvionati di Villanova e Traversara hanno depositato un ricorso d’urgenza per danno temuto contro la Regione Emilia-Romagna. Chiedono interventi immediati su argini e corsi d’acqua, sostenendo che il territorio resti esposto al rischio di nuove alluvioni dopo i disastri del 2023 e del 2024
Ricorso depositato
I comitati degli alluvionati di Villanova e Traversara, due delle frazioni di Bagnacavallo più duramente colpite dalle alluvioni del 2023 e del 2024, hanno deciso di passare alle vie legali. Nella giornata di giovedì 2 luglio, è stato infatti depositato un ricorso d’urgenza per danno temuto contro la Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di ottenere un intervento immediato sulla sicurezza del territorio.
L’atto è stato presentato tramite l’avvocato Adriano Travaglia del Foro di Bologna e punta a sollecitare un provvedimento dell’autorità giudiziaria che imponga alla Regione l’esecuzione urgente delle opere ritenute necessarie per ridurre il rischio di nuove esondazioni.
Paura di nuove piene
Alla base dell’iniziativa legale c’è, secondo i residenti, una situazione di grave e persistente pericolo. A preoccupare sono soprattutto la lentezza nel ripristino degli argini, la mancata messa in sicurezza dei corsi d’acqua e l’assenza di interventi strutturali definitivi nelle aree già colpite dalle precedenti alluvioni.
Il timore, spiegano dal Comitato Alluvionati Villanova, è che in caso di nuove precipitazioni intense le comunità locali possano ritrovarsi ancora una volta esposte a nuovi allagamenti, con conseguenze pesanti per abitazioni, attività e sicurezza delle persone. Il ricorso per danno temuto nasce proprio da questa percezione di vulnerabilità, che per i comitati non può più essere affrontata con i tempi ordinari della burocrazia.
La richiesta
Con il ricorso, i comitati chiedono che il giudice ordini alla Regione Emilia-Romagna di intervenire senza ulteriori rinvii, disponendo tutte le opere di manutenzione straordinaria, pulizia e consolidamento ritenute indispensabili per mettere in sicurezza il territorio.
«I cittadini di Villanova e Traversara non possono più attendere mentre continuano a vivere nel timore per la propria incolumità e per le proprie case», sottolinea il Comitato Alluvionati Villanova, che ribadisce come l’azione legale non nasca da uno scontro politico, ma dalla necessità di ottenere risposte rapide e concrete dopo due anni segnati da emergenze, danni e incertezza.
L’obiettivo del ricorso è dunque quello di trasformare una richiesta rimasta finora sul piano politico e amministrativo in un obbligo giuridico, nella convinzione che solo un’accelerazione sugli interventi possa evitare il ripetersi di nuove catastrofi in un territorio che continua a sentirsi esposto e fragile.














