Tra le prime colline faentine, in via Mercanata 11, si trova una realtà che da oltre trent’anni coniuga produzione agricola, accoglienza e impegno sociale. Ecco la storia della Fattoria Lombardi.

La storia

asinoterapia1

Tra le prime colline faentine, in via Mercanata 11, si nasconde un’oasi di pace a stretto contatto con la natura. Api e miele, erbe aromatiche, ulivi e asinelle sono i protagonisti di questa realtà. Insieme alla passione e all’entusiasmo di Mauro Lombardi e Laura Lombardi, titolare e cotitolare, e a Caterina Ragazzini, educatrice socio culturale e pedagogista, danno vita a un perfetto connubio tra agricoltura e impegno sociale.

L’azienda agricola nasce nel 1991. In un primo momento esclusivamente dedicata alla produzione di miele, per la passione del suo fondatore Daniele Lombardi, si amplia con la produzione di olio. «I miei genitori sono cresciuti in città, dove hanno lavorato per anni – ha spiegato Mauro Lombardi, figlio di Daniele Lombardi, attuale titolare dell’azienda agricola –. Poi hanno deciso di acquistare un podere in campagna. Nel 1991 inizia la prima produzione e vendita di miele». Una passione che progressivamente ha coinvolto tutta la famiglia.

La fattoria didattica

asinoterapia2

Nel 2002 la realtà aziendale si trasforma. «L’obiettivo non era più solo commerciale – racconta Mauro Lombardi – ma ampliare con attività educative ed esperienziali». Uno spazio educativo, pronto ad accogliere scolaresche, educatori, insegnanti, turisti e anziani. «L’offerta è ampia e include un complesso trasversale di conoscenze – precisa il titolare –. Offriamo un contesto di apprendimento destrutturato, dove alberi, terra e cielo diventano un’aula a cielo aperto». Bagni di bosco, passeggiate nel verde tra orto, castagneto e uliveto, alla scoperta del territorio locale, degustazioni di miele e osservazioni delle api sono solo alcune delle possibili attività.

Scuole e Università

asinoterapia3

Dal 2009 ad oggi, la fattoria ha stretto collaborazioni con il polo universitario bolognese, diventando punto di ricerca e di apprendimento per studenti e tirocinanti. Fattoria Lombardi diventa un luogo di interesse non solo per studenti di Scienze Ambientali, Agraria, Veterinaria e Tecniche Agro-alimentari, ma una meta di apprendimento per studenti iscritti a facoltà di studio di ambito educativo, pedagogico e psicologico. Quanto offerto da Fattoria Lombardi, negli anni non passa inosservato all’attenzione degli istituti tecnici del territorio. Opportunità colta con entusiasmo da numerosi studenti delle scuole superiori, per svolgere e portare a compimento il monte ore previsto dal Pcto (Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).

La fattoria sociale

Sono ormai dieci anni che l’impegno della famiglia Lombardi non è più solo rivolto agli aspetti di produzione agricola, ma ha espresso un interesse rivolto a un’offerta sociale, educativa, inclusiva e attenta al bisogno della persona e alle sue fragilità. «Attorno alla nostra attività ruota un’equipe di professionisti – ha aggiunto Daniele Lombardi – a partire dal veterinario fino a professionisti legati all’area socio sanitaria e socio assistenziale». La campagna diventa mezzo per mediare significati di cura e attenzione per sé stessi e per l’altro. Uno spazio accogliente in cui trovare pace e risanare animo e cuore dal tran tran quotidiano. «Fattoria Lombardi è uno spazio pronto ad accogliere tutti – ha affermato Caterina Ragazzini, educatrice socio pedagogica –. Grazie alla collaborazione con cooperative ed enti sanitari, accogliamo quotidianamente gruppi scuola, ragazzi con disabilità o sindrome di Down, persone con situazioni socio economiche complesse, disturbi alimentari o dipendenze».

L’asineria sociale

Protagonista della Fattoria Lombardi è l’asino. Per Caterina Ragazzini, diventa mezzo per veicolare significati legati al tema del bullismo, all’alfabetizzazione emotiva e alla genitorialità, possibile grazie alla supervisione di Mauro Lombardi, che come coadiutore dell’asino gestisce gli Iaa (Interventi Assistiti con gli Animali). «L’asino è l’animale che abbiamo scelto per la nostra fattoria sociale – ha concluso Caterina Ragazzini – è un animale sensibile, calmo e temperato. Attraverso il contatto e la cura dell’asino, riusciamo a mediare significati profondi, dal rispetto della natura alla cura per sé stessi».

Lisa Berardi