Domenica 19 luglio la frazione di Cassanigo ospita una serata per ricordare la figura di Giovanni Nadiani, a dieci anni dalla sua scomparsa.

Un momento per tenere vivo il ricordo di Giovanni Nadiani e Guido Leotta

A partire dal 2017, Renzo Bertaccini, in collaborazione con le famiglie Nadiani, gli amici, associazioni, circoli, poeti, attori, musicisti ha organizzato incontri, spettacoli, letture di poesie, per tenere vivo il ricordo di Giovanni Nadiani.


“Oltre che a Nadiani, spiega Bertaccini, il nostro pensiero è sempre stato rivolto anche alla figura di Guido Leotta, scomparso troppo presto, dodici anni fa.”

Bellosi: “Con la loro scomparsa si è estinta una delle esperienze culturali più stimolanti e significative in Romagna”

“Con la loro prematura scomparsa – ha scritto Giuseppe Bellosi – si è estinta una delle esperienze culturali più stimolanti e significative a cavallo tra Novecento e Duemila in Romagna, che ha avuto nella rivista «Tratti» e nella casa editrice faentina Mobydick i suoi strumenti operativi e nel «Tratti Folk Festival» la sua iniziativa più coinvolgente”.

A Nadiani sarà intitolata l’area verde di fronte al cimitero di Cassanigo

A Cassanigo Nadiani è nato e vissuto ed è la frazione dove è anche sepolto. Per questo motivo, qualche mese Bertaccini ha avanzato alla Commissione Toponomastica del Comune di Faenza la proposta di intitolargli l’area verde di fronte al cimitero, un segno duraturo e tangibile di ringraziamento per la sua opera.
La proposta è stata accettata e domenica 19 luglio verrà scoperta la targa in ceramica.

Nel film, “Uomini di parola” del 2012, un bravissimo Al Pacino a un certo punto dice: “Dicono che noi moriamo due volte, la prima è quando il respiro lascia il corpo, e la seconda è quando l’ultima persona pronuncia per l’ultima volta il nostro nome”.
 

“Questo, conclude Bertaccini, è il senso della proposta e del cartello nel piazzale, non dimenticare Giovanni, leggere e pronunciare ad alta voce il suo nome ogni volta che passiamo da quelle parti.”