È intitolata «Esperanza. Che ci salvi la paglia nella valle degli orsi di fiume» la diciottesima edizione dell’Arena delle balle di paglia di Primola, in programma a Cotignola là dove il Senio incontra il Canale emiliano romagnolo da mercoledì 8 a martedì 14 luglio.

L’Arena è ideata dall’Associazione Primola

Come ogni anno, l’arena effimera ideata dall’associazione Primola di Cotignola prenderà letteralmente vita nella mattinata di sabato 4 luglio, con la raccolta delle balle nel podere tra via Peschiera e via Ponte Pietra alle 6 del mattino. La raccolta delle balle (che è volontaria e per partecipare non c’è da fare altro che presentarsi quella mattina) sarà accompagnata dal concerto del cantastorie Omar, il pianista sul maggiolone, con il suo Volkswagen del 1973 trasformato in casa mobile e pianoforte itinerante.

Inaugurazione in programma mercoledì 8 luglio

La serata inaugurale di mercoledì 8 luglio è dedicata al «Gnit», per scoprire la land art dell’Esperanza.

La serata inaugurale di mercoledì 8 luglio è dedicata al «Gnit», per scoprire la land art dell’Esperanza, la parte più suggestiva del festival, che si mescolano con la natura e fanno evocare sogni.

Ci saranno da vedere l’Orso di Fiume, la casa di Bruno sull’albero, le Lacrime di Pece, Secret Garden, Paesaggio di suoni nell’arena bambini, la Nave Esperanza del Senio, la Miniera di Amleto, Fango e velluto.

In apertura, alle 19.15, si potrà partire in bicicletta da via Zanzi 28 (fuori Arena) con «Miraggi», un percorso tra i ricordi dell’infanzia e i segreti dell’arte povera nelle case abbandonate. Cosa avranno da dirsi un giovane attore e un vecchio stralunato, che s’incontrano sulla ghiaia? Un’esplorazione di fatti, sentimenti scomparsi, nascondigli dell’arte, storie ghiaiate di Cotignola, racconti di case vere, amicizie, dell’arte povera nascosta in campagna, lungo un percorso che vi accompagnerà all’Arena del Gnit.

«Un’idea che ricorda il mondo della mia infanzia, i vicini di casa di quando ero bambino – racconta Mario Baldini di Primola -. Casona, Toni d’Marabus, Pietro d’Carafa, Manela, i Marchè, Fredo de Murì, mio babbo Edio di Zven, mia mamma, Rosa, l’ultima di 17 fratelli.

I giorni in cui mi nascondevo con Fil, il mio cane, dietro le lenzuola appese al filo, quando mi arrampicavo sulla betulla di casa e ci stavo delle ore tra i rami. Gianandrea, attore, incontrerà i suoi personaggi, che si mescoleranno con i fantasmi delle case abitate dall’abbandono. Ci inoltreremo in questo mondo fino a scoprire le bellezze artistiche, create dalla natura, che richiamano le opere di grandi artisti come Penone, Burri. Personaggi assurdi, personaggi veri, storie a più mani, nate da case abbandonate.

Partenza in bicicletta, con le cuffie, con Gianandrea Nadiani (attore) e Mario Baldini (vecchio). Si partecipa in bicicletta, con la propria o richiedendola via messaggio al 366 3734 214.

Prenotazione obbligatoria ad arenadelleballedipaglia@gmail.com

Il programma dell’iniziativa

Quanto ai principali ospiti ed eventi in programma, giovedì 9 luglio nel palco centrale dell’arena porteranno le proprie canzoni Gaia Banfi, cantautrice che flirta con la musica elettronica, e Krano, viscerale cesellatore in note e versi di un Veneto paludoso, anchestrale, dialetto e suggestivo, già autore dell’acclamata e pluripremiata colonna sonora del film “Le città di pianura”. Seguirà alle 22.45 (ma nella Golena dei poeti) il concerto al buio del compositore Teho Teardo con la violoncellista Laura Bisceglia.

Tornando al palco centrale dell’arena, venerdì 10 ci sarà Alessandro «Asso» Stefana, con la sua cinematica chitarra slide blues, seguito dai maestri del jazz-core italiano Zu e poi da Don Antonio, che si esibirà sul Veliero Vitalba, in una serata ricchissima che partirà alle 20 con lo scrittore Ermanno Cavazzoni, accompagnato dal chitarrista romagnolo Alfredo Nuti.

Sabato 11 il palco centrale sarà tutto per «L’aviatore errante e il Piccolo principe» nella rilettura del Teatro dei Venti di Modena, cui seguirà il concerto dei Santamarea. Domenica 12 toccherà al concerto «Sacred Waters» con Luisa Cottifogli, Gabriele Bombardini, Alex Sebastianutto e Marianne Gubri, alle prese con un esperimento di «blues rivierasco», in contemporanea con il divertentissimo monologo «Ombrelloni» di Iacopo Gardelli con Lorenzo Carpinelli in scena alla Golena dei poeti.

Lunedì 13 il palco centrale dell’arena sarà tutto per la cantante Patrizia Laquidara e il suo concerto, in contemporanea con la narrazione teatrale de «La cantautrice fantasma» di Ivan Talarico (alla golena dei poeti), e prima dell’esibizione in acustico del rapper Moder. Martedì 14 l’ultimo concerto sul palco centrale vedrà in scena Sandro Joyeux con il suo viaggio sonoro nel sud del mondo, prima dell’asta finale delle Balle degli Orsi di fiume.

Ogni sera, dalle 19, a poca distanza dal palco centrale si attiverà l’Arena dei bambini, con spettacoli teatrali e laboratori pensati per tutta la famiglia.

Spazio anche a poesia e letture

Nella barca sospesa di Villalba ci saranno diversi appuntamenti con la poesia e le letture sceniche, oggetto della mini-rassegna «Foglie come parole», così come teatro e parole saranno prtagonisti ogni sera in altri spazi dell’arera, come la Radura dell’orso, la piazzettadi Esperanza, la golena dei poeti e il veliero Villalba.

Ogni sera, infine, sarà attivo a poca distanza dal palco centrale il bar «Parataj», dove sarà possibile bere e mangiare, rimanendo immersi nella magia effimera dell’arena.

Come arrivare

All’Arena delle balle di paglia di Primola si accede a piedi, parcheggiando in via Cenacchio per poi percorrere un percorso nei campi di circa un chilometro. È attivo un servizio navetta per le persone con mobilità ridotta, su prenotazione al 333 4183149 (preferibilmente contatto Whatsapp).

L’ingresso costa dai 2 ai 5 euro a seconda della serata, tranne quella inuaugrale che è a offerta libera.