L’Unione della Romagna Faentina ha concluso i lavori per l’installazione di cinque defibrillatori automatici, apparecchiature salvavita, in diversi punti di Faenza, Casola Valsenio e Brisighella. L’intervento potenzia la rete di cardioprotezione locale grazie a un accordo con Ausl Romagna.
Potenziata la rete di cardioprotezione locale
L’attivazione dei dispositivi è avvenuta nella mattinata di oggi, giovedì 25 giugno. Le operazioni sono iniziate alle 9.30 dal municipio di Faenza, per poi interessare la biblioteca Manfrediana e la sede degli uffici comunali in piazza Suor Teresa Rampi. Successivamente i tecnici si sono trasferiti a Brisighella e infine a Casola Valsenio, rendendo tutti gli strumenti operativi entro il primo pomeriggio.
Il progetto nasce da una ricognizione condotta dal Servizio Protezione Civile e Sicurezza sul Lavoro dell’Unione, che ha analizzato le trenta sedi lavorative dell’ente insieme al Responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Dallo screening è emerso che undici strutture rientravano nei parametri della legge nazionale numero 116 del 2021, che disciplina la dotazione di questi strumenti nelle pubbliche amministrazioni. Poiché otto sedi risultavano già coperte, l’ente è intervenuto per colmare le carenze riscontrate nelle restanti tre e per sostituire due apparecchiature ormai obsolete o non più funzionanti.
L’iniziativa si è sviluppata anche a seguito dell’interesse manifestato dall’ex assessore Massimo Bosi e dall’ex consigliere Marco Neri, i quali hanno sostenuto l’opportunità di aderire al progetto regionale di defibrillazione precoce extraospedaliera, coordinato dal servizio sanitario dell’Emilia-Romagna. Successivamente sono stati avviati i contatti con l’Ausl della Romagna per definire le fasi operative del piano.
I nuovi strumenti sono stati inseriti nel Progetto regionale di defibrillazione precoce extraospedaliera
L’amministrazione ha scelto di non inserire nel bilancio pubblico il valore commerciale dei dispositivi concessi, stimato in oltre diciassettemila euro, preferendo concentrare l’attenzione sull’efficacia del servizio prestato e sulla tutela dei beni comuni. L’investimento diretto dell’ente di piazza del Popolo è stato limitato a 3.660 euro complessivi, somma utilizzata per le opere di predisposizione tecnica e per i collegamenti elettrici delle postazioni.
I nuovi strumenti sono stati inseriti nel Progetto regionale di defibrillazione precoce extraospedaliera, un programma che prevede la disponibilità dei dispositivi per la cittadinanza tutti i giorni dell’anno, ventiquattr’ore su ventiquattro. L’accordo di comodato d’uso gratuito sottoscritto con l’Ausl Romagna avrà una durata di sei anni a partire dal collaudo e include la manutenzione ordinaria e straordinaria, i corsi di formazione del personale e un sistema di monitoraggio telematico quotidiano.
I defibrillatori automatici sono dotati di un meccanismo di telecontrollo remoto, utile sia a verificare la costante efficienza delle batterie e delle componenti interne sia a tracciare la posizione del dispositivo in caso di spostamenti non autorizzati o tentativi di furto. Una volta attivati, i nuovi DAE entreranno a far parte della rete regionale dei defibrillatori consultabile tramite l’applicazione DAE RespondER, attraverso la quale è possibile individuare la postazione più vicina.
La collaborazione tra l’Unione della Romagna Faentina e l’Ausl Romagna proseguirà anche dopo il completamento di questo intervento. Le due amministrazioni intendono infatti mantenere attivo un percorso di confronto finalizzato a valutare eventuali ulteriori ampliamenti della rete dei defibrillatori automatici esterni (DAE), con l’obiettivo di rafforzare progressivamente la copertura territoriale e la disponibilità di strumenti salvavita a beneficio della comunità.
La mappa dei nuovi punti di soccorso
Sul piano logistico, la mappa dei nuovi punti di soccorso copre tre diversi comuni dell’Unione. A Brisighella la postazione esterna è stata collocata presso il municipio in piazza Marconi, mentre a Casola Valsenio l’apparecchio si trova all’esterno della sede comunale in via Roma.
Nel territorio di Faenza le installazioni esterne riguardano il voltone della Molinella, nei pressi del palazzo municipale, e la sede dello Sportello unico per le attività produttive in piazza Suor Teresa Rampi. Un quinto dispositivo è stato posizionato all’interno della biblioteca comunale Manfrediana di via Manfredi: in questo specifico caso l’Ausl ha concordato una deroga alla disponibilità continuativa notturna, valutando l’alta affluenza quotidiana della struttura e l’estensione dei suoi orari di apertura al pubblico.
Le parole del vicesindaco Fabbri
«Questo intervento rappresenta un passo avanti concreto per la tutela della salute all’interno degli spazi pubblici del nostro comprensorio», spiega il vicesindaco con delega alla protezione civile, Andrea Fabbri. «La mappatura svolta dalle nostre strutture tecniche ha permesso di individuare con precisione le priorità e di rispondere ai requisiti normativi. Attraverso il lavoro con l’Ausl Romagna non solo garantiamo standard di sicurezza elevati per il personale dipendente, ma offriamo alla comunità strumenti moderni e monitorati in tempo reale, capaci di fare la differenza in situazioni di emergenza. La collaborazione tra istituzioni si dimostra ancora una volta la strada più efficace per dare risposte immediate e tangibili ai bisogni del territorio».
Mercoledì 1 luglio l’inaugurazione di un nuovo defibrillatore donato dal Cral del Comune di Faenza
A questo programma di potenziamento della sicurezza si aggiungerà a breve una nuova donazione. Mercoledì 1 luglio, alle ore 12, è infatti prevista l’inaugurazione di un ulteriore DAE, donato dal C.R.A.L. del Comune di Faenza e Unione Romagna Faentina aps per iniziativa di Giovanna Camporesi.
Il dispositivo è in corso di installazione all’interno del municipio di Faenza, nella zona degli uffici e precisamente nel corridoio situato tra la Sala del Consiglio e la Sala Coriolano.














