Finire il liceo significa chiudere un capitolo e decidere cosa fare dopo. Ne sa qualcosa Chiara, maturanda delle Scienze Umane al liceo Torricelli-Ballardini di Faenza, che si prepara alla prima prova scritta del 18 giugno, godendosi gli ultimi momenti insieme alla classe, il suo sguardo è già rivolto al domani e a quel desiderio di indossare la divisa dei Carabinieri.

L’intervista

Chiara, rifaresti la scelta delle Scienze Umane?

Se guardo indietro, probabilmente sì, la rifarei. Più che altro perché non esiste ancora un percorso scolastico che rispecchi al cento per cento i miei desideri; mi sarebbe piaciuto, ad esempio, frequentare una scuola molto improntata sulla politica e su materie che qui non si studiano. Per questo motivo non posso dire che sia stato un liceo adatto a me in tutto e per tutto, specialmente pensando a ciò che vorrei fare in futuro, ma è stata senza dubbio una delle scelte migliori che potessi fare.

Consiglieresti questo liceo?

Sì, lo consiglierei, ma solo a chi ha davvero voglia di mettersi in gioco. Spesso c’è il falso mito che alle Scienze Umane non sia impegnativo e che sia una scuola leggera, ma la realtà è ben diversa: il carico di lavoro è notevole e bisogna studiare tanto.

E il tuo “Capolavoro”? Ossia il progetto più importante che hai svolto durante quest’anno scolastico?

Questo è il terzo anno che inserisco il mio “Capolavoro” su Unica, la piattaforma del Ministero. Per noi studenti significa scegliere e caricare sulla piattaforma del Ministero i progetti, le attività o le esperienze più importanti svolte durante l’anno. Per questa maturità ho scelto di raccontare la mia esperienza lavorativa dell’estate scorsa all’Eurocamp di Cesenatico. Per due settimane ho lavorato come istruttrice di pallavolo con i ragazzi e i bambini: un’esperienza che mi ha dato molto.

Come ti senti a un passo dal traguardo?

In questo momento mi sento molto stanca. L’unica cosa che vorrei davvero è finire, uscire da scuola e staccare per un po’. So già, però, che una volta terminato tutto mi mancheranno la routine e la quotidianità di questi anni.

Come stai gestendo l’ansia da esame?

Per quanto riguarda l’ansia da esame, per ora non la avverto particolarmente. In genere ricordo abbastanza facilmente quello che studio. Sono convinta che appena mi metterò sotto con il ripasso, e soprattutto la mattina stessa dell’orale quando comincerò a parlare, andrà tutto benissimo.

Qual è la cosa che ti mancherà di più della routine di questi cinque anni?

Sicuramente i miei compagni di classe. Ci siamo visti ogni singola mattina per cinque anni e nel tempo sono nate delle amicizie vere e profonde, tanto che oggi per me non sono semplici compagni di banco. Mi mancherà anche la routine in sé: l’idea che a giugno la scuola finisce e a settembre ricomincia è una certezza che mi accompagna da sempre, e sapere che essa non ci sarà più, un po’ destabilizza.

Qual è il ricordo più bello che ti legherà per sempre a questa classe?

È difficile sceglierne uno solo, perché ho avuto la fortuna immensa di capitare in una classe di persone d’oro. Penso subito alle gite fatte insieme a Napoli, Roma e Vienna, ma anche a tutte le uscite vissute al di fuori dell’orario scolastico. E poi non dimenticherò la complicità nei momenti d’ansia, come prima di un’interrogazione, quando eravamo tutti preoccupati ma alla fine riuscivamo ad andare quasi sempre bene.

L’estate come la passerai?

Per l’estate non ho ancora piani definitivi. Di sicuro prima affronterò la maturità, poi dal 7 al 18 giugno sarò a Perugia per fare l’animatrice e l’istruttrice al Grest. A fine luglio andrò a un concerto a Milano e ad agosto, anche se devo ancora organizzarmi bene, vorrei fare il classico viaggio di maturità.

Dopo la maturità cosa farai?

Il mio obiettivo principale è provare a entrare nell’Arma dei Carabinieri. È un desiderio che nasce anche in famiglia, dato che mio babbo ha sempre fatto il carabiniere e io ho sempre pensato di avere questa strada nel sangue. Se non dovesse andare, l’alternativa sarà l’università: mi iscriverò a Scienze Politiche. Non ho ancora deciso la sede definitiva, sono indecisa se frequentarla a Bologna o a Perugia, ma la strada sarà sicuramente una di queste due.

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