Oltre 30 giovani soci e socie delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna si sono ritrovati sabato 23 maggio a Casa Spadoni, a Faenza, per il terzo Mini Forum regionale promosso dalla Federazione BCC dell’Emilia-Romagna con il sostegno di FondoSviluppo.
Edizione 2026 dedicata al valore del dono
Titolo dell’edizione 2026: “Noi siamo Gen-D. Generazione Dono”, una giornata di incontro, formazione, testimonianze e laboratorio dedicata al valore del dono come motore di partecipazione, responsabilità e sviluppo delle comunità. Dopo le edizioni di Cesena e Reggio Emilia, il percorso regionale dei giovani soci e socie BCC ha fatto nuovamente tappa in Romagna, coinvolgendo ragazzi e ragazze appartenenti ai gruppi giovani soci attivi nelle BCC regionali.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Mauro Fabbretti, presidente della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna, Valentino Cattani, direttore della Federazione regionale, Giuseppe Gambi, presidente de La BCC ravennate, forlivese e imolese e Chiara Piva di Federcasse.
La doppia dimensione del dono
Al centro del forum, il tema del dono nella sua doppia dimensione: da un lato la generazione dei giovani cooperatori e cooperatrici che rappresentano le proprie comunità; dall’altro il verbo “generare”, inteso come capacità di produrre cambiamento concreto. Un filo conduttore sviluppato attraverso la presentazione dei progetti dei Gruppi Giovani Soci dell’Emilia-Romagna, le testimonianze di realtà come La Spiaggia dei Valori, Planet Aut, Avis e Le Botteghe Faenza, e un laboratorio dedicato alla costruzione di nuove idee e progettualità a beneficio dei territori.
Le dichiarazioni delle istituzioni
“Crediamo fortemente nel ruolo dei giovani soci e delle giovani socie come parte viva del Credito Cooperativo regionale – commenta Mauro Fabbretti, presidente della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna –. Sono una risorsa preziosa non solo per le nostre banche, ma per le comunità in cui le BCC operano ogni giorno. Il tema scelto per questa edizione, il dono, richiama in modo diretto alcuni valori fondanti della cooperazione di credito: mutualità, solidarietà, partecipazione, attenzione alle persone. Investire sui giovani significa dare continuità a questi valori, ma anche metterli nelle condizioni di tradurli in linguaggi, progetti e azioni capaci di parlare al presente e al futuro dei territori”.
La giornata ha alternato momenti di riflessione e confronto ad attività pratiche, con l’obiettivo di trasformare le testimonianze ascoltate in spunti progettuali concreti. Nella seconda parte del forum, i partecipanti hanno condiviso le idee elaborate durante i laboratori, prima del momento conclusivo dedicato alla tradizione romagnola, con l’esperienza “Mani in pasta” insieme alle azdore di Casa Spadoni per imparare a preparare la piadina in un momento di teambuilding davvero originale.
“Il Mini Forum è nato per offrire ai giovani soci e socie uno spazio in cui conoscersi, fare rete e misurarsi con temi centrali per l’identità cooperativa – sottolinea Valentino Cattani, direttore della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna –. Quest’anno abbiamo scelto di partire dal dono perché è un concetto tutt’altro che astratto: significa tempo messo a disposizione, competenze condivise, impegno per gli altri, capacità di leggere un bisogno e provare a dare una risposta. È esattamente ciò che le BCC fanno nei territori e che i nostri giovani possono contribuire a rinnovare, portando energie nuove e uno sguardo originale”.














