Sabato 9 maggio, in Municipio, si è svolto un 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐟𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐁𝐚𝐜𝐜𝐚𝐫𝐢𝐧𝐢, a duecento anni dalla sua nascita. Personaggio di grande rilievo della storia locale e nazionale. Sono intervenuti la sindaca Valentina Palli, il cittadino onorario Antonio Patuelli e Sandro Rogari, professore emerito di Storia contemporanea dell’Università di Firenze.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Russi insieme alla Pro Loco Russi APS, ha celebrato la figura dell’ingegnere e statista russiano Alfredo Baccarini, più volte ministro dei Lavori pubblici e protagonista della stagione post-unitaria italiana.

La Sindaca Valentina Palli lo ha ricordato come promotore di “progresso sociale e culturale ispirato a criteri liberali e democratici che passavano da Russi e dalla Romagna, tanto che ancora oggi la sua figura risulta di enorme ispirazione e attualità”. Con Sindaco Remo Cavallo, nel1990 Russi celebrò il centenario della morte di Baccarini, occasione per una visita privata del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga che lo definì “un grande patriota, grande uomo politico, rappresentante di quella tradizione liberale che ha avuto nel Risorgimento il ruolo di religione della nostra Repubblica”.

Nel suo intervento, Patuelli ha sottolineato l’attualità dell’eredità politica e amministrativa di Baccarini, collegandola alle grandi infrastrutture del territorio ravennate, ferrovie e porto in primis. Senza dimenticare i diversi interventi idraulici e di bonifica. Rifacendosi al contesto storico in cui visse Baccarini, Patuelli ha descritto la Romagna di quel tempo come terra segnata da povertà, occupazioni militari e malaria, elementi che avrebbero contribuito a orientare l’impegno pubblico dello statista russiano. Per cui, a suo dire, se ne deduce che in quel clima di poca libertà e di povertà ebbe a trovare “le ragioni per le quali ha dedicato la sua vita al miglioramento delle condizioni di vita delle persone”.

“Lo sviluppo di oggi del porto è coerente a quei principi di allora”, ha affermato Patuelli, rilanciando la questione l’attualità delle infrastrutture ferroviarie: “Dobbiamo essere tutti compatti per far funzionare la Faentina e per la realizzazione del raddoppio del tratto da Castelbolognese a Russi”.

Giulio Donati