Il capolista di Fratelli d’Italia, Andrea Monti, commenta la mobilitazione dei vertici nazionali del centrosinistra.
La presenza dei leader nazionali accende il confronto
«De Pascale, Fratoianni, Elly Schlein e, tra pochi giorni, anche l’arrivo di Giuseppe Conte»: è da questo elenco che prende avvio la riflessione di Andrea Monti, che osserva come «vedere la sinistra mobilitare in massa tutti i propri vertici nazionali per sostenere la coalizione suggerisce una sola riflessione: hanno capito che la partita non è affatto chiusa».
Il capolista di Fratelli d’Italia pone quindi un interrogativo diretto: «È paura di perdere un bacino di potere consolidato o la tardiva consapevolezza che il nostro candidato, Gabriele Padovani, rappresenta un’alternativa solida, credibile e capace di scardinare vecchi equilibri?».
«La sinistra sente il fiato sul collo»
Nel prosieguo della dichiarazione, Monti sottolinea con decisione: «La verità è che la sinistra sente il fiato sul collo». E aggiunge: «Non sarà la passerella dei leader nazionali a risolvere i problemi del territorio che per anni sono stati ignorati o gestiti con sufficienza».
Secondo il capolista, «i cittadini non cercano slogan ma risposte concrete», richiamando così l’attenzione sulle esigenze locali.
La posizione di Fratelli d’Italia
«Come capolista di Fratelli d’Italia, lo dico con estrema chiarezza: noi siamo pronti», afferma ancora Andrea Monti, ribadendo che «non ci intimoriscono le grandi manovre del “campo largo” (o larghissimo)».
E prosegue: «Siamo certi che questa sarà una lotta all’ultimo voto, strada per strada, cittadino per cittadino».
«Conta la proposta, non i grandi nomi»
Infine, Monti insiste sulla linea del suo schieramento: «La nostra forza non sta nei grandi nomi richiamati in fretta e furia per la campagna elettorale, ma nella coerenza della nostra proposta e nella determinazione della nostra squadra».














