Il tema dei servizi per l’infanzia entra nel confronto politico in vista delle elezioni amministrative a Faenza. A intervenire è Claudio Miccoli, che critica le dichiarazioni del sindaco Massimo Isola sull’aumento dei posti negli asili nido e rilancia la proposta degli “asili nido di rete”.

La critica sul bilancio comunale

«Anche oggi abbiamo sentito il sindaco Isola parlare dell’aumento dei posti negli asili nido, come strumento per sostenere le famiglie che vivono a Faenza e quelle che vorrebbero trasferirsi qui per lavorare nelle nostre aziende», afferma Claudio Miccoli dopo il confronto pubblico con Confartigianato.

«Peccato – prosegue – che nel bilancio previsionale siano previsti zero investimenti e nessun aumento di posti».

Secondo Miccoli, il tema dei servizi educativi richiede interventi concreti e non soltanto dichiarazioni di principio.

«Servono risorse e strumenti concreti»

«È facile parlare di attrattività, lavoro e natalità. Più difficile è mettere risorse, idee e strumenti concreti», sostiene il candidato.

«Se vogliamo che Faenza possa essere una città dove una giovane famiglia può vivere, lavorare e crescere figli, il tema dei servizi educativi non può essere trattato solo a parole».

La proposta degli “asili nido di rete”

Nel suo intervento, Claudio Miccoli rilancia quindi la proposta degli “asili nido di rete”, modello che punta a coinvolgere le imprese del territorio nella creazione di nuovi servizi per l’infanzia.

«Le nostre radici sono nelle piccole e medie imprese. Lo sappiamo bene: una singola azienda spesso non ha la forza economica e organizzativa per aprire un asilo interno, ma più aziende vicine, se coordinate e sostenute dal Comune, insieme possono farlo», spiega Miccoli.

Secondo il candidato, il ruolo dell’amministrazione dovrebbe essere quello di «fare da regia, da collante, da facilitatore».

«Una politica concreta per famiglie e imprese»

«Asili nido di rete significa aiutare le imprese a trattenere lavoratori, aiutare le famiglie a conciliare lavoro e figli, aiutare Faenza a diventare davvero più attrattiva», dichiara Claudio Miccoli. «Questa per noi è una politica concreta».

Il candidato conclude tornando sul confronto con il sindaco uscente: «Isola continua a raccontare ciò che vorrebbe fare, ma poi non lo mette nero su bianco negli atti. Noi diciamo come farlo e se vinceremo lo faremo. La differenza è tutta qui».