Faenza guarda con attenzione alle energie delle nuove generazioni, la lista Faenza Insieme – Padovani sindaco presenta un giovane candidato deciso a portare idee fresche e un approccio concreto ai temi della città. Il suo punto di forza è la passione per il mondo rionale. Lo abbiamo incontrato per approfondire motivazioni, priorità e proposte con cui intende contribuire ai lavori del prossimo Consiglio Comunale. “Sono Marwan Hammami, ho 23 anni e come tanti faentini sono appassionato al mondo rionale del Palio. Sono elettricista e per passione pratico lo sport della bandiera”.
Intervista a Marwan Hammami
Marwan, raccontaci un po’ perché hai scelto di candidarti
Penso che avere a cuore la vita quotidiana dei cittadini faentini sia uno dei punti principali, oltre alla determinazione, chiarezza e cambiamento, grinta personale. Io in primis tengo particolarmente alla dimensione giovanile della città e mi piacerebbe vedere sempre più ragazzi vivere e valorizzare Faenza e la sua cultura. Per questo mi impegno a ridurre, per quanto possibile, i disagi che non solo incidono sulla quotidianità dei giovani, ma influenzano anche l’immagine complessiva della città. A livello personale in questa esperienza porto con me coraggio forza e serietà nell’affrontare un mondo molto complicato ed essere anche da esempio per molti giovani.
Cos’è per te fare politica?
Per me fare politica significa impegnarsi attivamente nella gestione pubblica, nel dibattito e nelle decisioni che riguardano la comunità faentina, con l’obiettivo di realizzare il bene comune e migliorare la vita sociale.
Quali sono le tue priorità?
Come consigliere comunale, se dovessi essere eletto, proporrò maggiore attenzione nel settore sportivo e culturale ponendo maggiore sicurezza, stabilità e sostegno economico per allargare le possibilità di accesso a tutti dando anche maggiore serenità e fiducia per le famiglie. Nella mia ottica una futura Faenza non potrebbe esistere senza: cultura, stabilità, sicurezza, lavoro, ambizioni e talenti.
Parliamo un attimo della lista, raccontaci un po’ quali sono i punti fondamentali.
I punti salienti sono: il Ponte delle Grazie, con accelerazione della burocrazia e la rassicurazione di avere il prima possibile un ponte sicuro che collega una parte fondamentale della città. Poi palio e rioni, con maggiore spazio per i rioni dandone più esposizione essendo parte simbolo della città. Va dato maggiore sostegno cercando anche di eliminare il conflitto tra le società calcistiche e i rioni dando possibilità di ricevere un campo autonomo e riservato al mondo cavalleresco. Ci preme anche la realizzazione della tangenziale nord, facilitando il flusso del traffico, non solo faentino, creando anche un raccordo importante alleggerendo il traffico che attraversa il centro della città. Va poi realizzato un aumento significativo dei parcheggi, nel centro storico a Faenza è sempre presente un afflusso di persone che va oltre alla disponibilità dei parcheggi, indipendentemente dalla stagione, ed è giusto dare spazio a chiunque voglia visitare la città senza disagi, con la proposta di un parcheggio a piano rialzato in Piazza Ricci. Però il mio punto, quello a cui tengo di più è il cercare di migliorare il più possibile tutto ciò che è legato al Palio.
Tre parole per descrivere te e la lista?
Direi, determinazione, chiarezza, cambiamento.
Secondo te è vero che i giovani si stanno disinnamorando della politica?
Purtroppo la politica ha perso molto credibilità nel mondo giovanile nonostante sia un tema fondamentale per la creazione di giovani menti consapevoli. L’ambizione di un ragazzo giovane credo sia la voglia di dare un cambiamento concreto, più spazio, più libertà, più possibilità! Ed è un onore per me poter dimostrare questi punti cogliendo l’occasione della candidatura stessa a sostegno di Padovani, che sta dando la possibilità a tanti altri ragazzi (non solo nel settore politico) di cercare di fare la differenza nel nostro piccolo.
Concludiamo con un’ultima domanda, cosa ti aspetti da questa esperienza?
Di vedere un gran coinvolgimento da parte della città, che soffre ancora dalle alluvioni passate, e soprattutto spero di poter dare un contributo per una maggiore valorizzazione della quotidianità faentina. Concludo con una affermazione semplice: Faenza ha un patrimonio storico-culturale straordinario, e il palio ne è una delle esperienze più vive, è storia, identità e passione oltre che partecipazione. Con attenzione e idee concrete possiamo far sì che il palio continui a essere un orgoglio per tutta la città.
Jacopo Cavina














