Il 17 aprile ha preso il via «Custodiamo il centro storico», iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale di Faenza e dalla Cooperativa CEFF. Il progetto non si configura soltanto come un servizio di manutenzione tecnica, ma come una pratica di comunità finalizzata a rafforzare i legami sociali attraverso la cura dei beni comuni.

Un progetto tra inclusione e presidio del territorio

L’iniziativa nasce dall’idea di considerare il patrimonio pubblico come un bene in grado di generare valore sociale, culturale ed economico. Il progetto prevede l’attività di squadre inclusive composte da un educatore di CEFF e da persone con disabilità inserite in percorsi di autonomia e inclusione sociale.

Le squadre operano secondo una programmazione settimanale nelle principali piazze, nei corsi e nelle aiuole del centro storico, svolgendo attività di pulizia e piccola manutenzione del verde. L’obiettivo non è sostituire il lavoro degli operatori ecologici, ma affiancarlo con interventi mirati alla cura dei dettagli e al miglioramento del decoro urbano.

Accanto all’attività operativa, la figura dell’educatore assume anche un ruolo di “antenna sociale”, facilitando le relazioni con residenti e commercianti e contribuendo a un presidio costante del territorio, utile alla prevenzione del degrado e alla promozione di una cultura civica diffusa.

Gli studenti dell’Oriani hanno disegnato il logo

All’interno del progetto è stato attivato anche un percorso educativo con le nuove generazioni. La classe 3ª GRAF dell’Istituto Tecnico Oriani, guidata dai docenti Valentina Golfari e Costantino Montanari, è stata coinvolta nella realizzazione del marchio ufficiale attraverso un “compito di realtà” di carattere professionale.

Dalla fine di gennaio gli studenti hanno sviluppato proposte grafiche e brand book completi, includendo studi sulla sezione aurea, versioni monocromatiche e mockup su diversi supporti. Le elaborazioni hanno esplorato il tema della “custodia” attraverso simboli come il nido, la rete urbana, le radici e riferimenti alla tradizione della ceramica faentina.

Il logo selezionato come marchio ufficiale del progetto è stato realizzato da Letizia Fabbri.

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Inclusione digitale e sperimentazione didattica

Il percorso ha previsto anche forme di inclusione digitale: uno studente, impossibilitato a disegnare manualmente, ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per sviluppare le proprie proposte cromatiche. I risultati sono stati considerati di elevata qualità tecnica, evidenziando il ruolo della scuola nella costruzione di una narrazione condivisa dei valori del territorio.

Una possibile mostra nel centro storico

Per valorizzare il lavoro degli studenti e raccontare alla cittadinanza il percorso creativo che porta alla nascita di un marchio, CEFF e l’Amministrazione comunale stanno valutando l’organizzazione di una mostra nelle vetrine vuote del centro storico.

L’esposizione di pannelli e bozzetti permetterebbe di mostrare le diverse fasi progettuali, trasformando il lavoro degli studenti in un’occasione pubblica di riflessione sul tema della cura della città.

La città come spazio di partecipazione

«Questo progetto dimostra che una città cresce quando cresce la partecipazione», hanno sottolineato i promotori. «Dalla cura di un’aiuola alla progettazione di un logo, ogni gesto diventa espressione di appartenenza e responsabilità condivisa».