A 3 anni dall’alluvione del 2023 e a 18 mesi di distanza da quella del 2024, Coldiretti Ravenna traccia un quadro della situazione attuale.

Zampini: “Siamo in una situazione di stallo, non è ancora possibile presentare domande relative all’alluvione del 2024”

“La scelta di Coldiretti, a tutti i livelli, regionale e provinciale, è stata sin da principio quella di informare, supportare e assistere le imprese associate – spiega il direttore provinciale Assuero Zampini -. Un’azione che si è tradotta nella presentazione di istanze sul 2023 per il 90% delle aziende agricole socie”.

Dopo aver avviato le rendicontazioni, e quindi dopo aver ripristinato i danni subiti, molte imprese già colpite dagli eventi del 2023 sono state coinvolte dai fenomeni del settembre 2024. “Ma, difficoltà e problemi di natura tecnico-burocratica rallentano la presentazione delle istanze per ripristinare quanto fatto e di nuovo distrutto. Attualmente – prosegue infatti il direttore Zampini – non risulta possibile presentare domande sul 2024 dato che l’ordinanza non è ancora stata pubblicata.

Una situazione di stallo che rischia di aggravarsi ulteriormente visto che dovrà essere adeguato anche il portale informatico per l’ammissione delle pratiche, operazione che auspichiamo sia immediata e che non richieda i mesi di attesa del passato”.

Coldiretti Ravenna, anche in ragione dei ritardi nell’emissione dei decreti di acconto e di saldo, auspica che in tempi rapidi giungano dalle autorità preposte i necessari chiarimenti in merito ai quesiti posti per rendere più agevole le operazioni di rendicontazione.