Un cambiamento nel servizio di trasporto scolastico ha acceso il dibattito a Modigliana, dove cittadini e famiglie chiedono chiarimenti su modalità operative e sicurezza dei mezzi impiegati.
La cronologia degli atti amministrativi
Sono state le segnalazioni di genitori e cittadini a evidenziare come, da circa una settimana, lungo i percorsi casa-scuola non circoli più lo scuolabus giallo comunale, sostituito da un pullman bianco con la dicitura Cooperativa Trasporti Riolo Terme. Una situazione che, secondo quanto riportato, non sarebbe stata comunicata al Consiglio comunale, riunitosi pochi giorni prima.
Secondo quanto ricostruito attraverso atti ufficiali, il servizio di trasporto scolastico ha attraversato diverse fasi negli ultimi mesi. Con la delibera di Giunta comunale n. 93 del 16 ottobre 2025, a seguito delle dimissioni di due dipendenti, si è proceduto a un affidamento esterno mantenendo però l’utilizzo degli scuolabus di proprietà comunale.
Tra il 6 novembre e il 23 dicembre 2025 il servizio è stato svolto dalla società Tuliani Noleggi, con autista e mezzi comunali in comodato. Dal 7 gennaio 2026, in via provvisoria, il servizio è stato invece gestito da dipendenti comunali, sempre con mezzi di proprietà dell’ente, in attesa dell’indagine di mercato.
Con le determine del 5 febbraio 2026 (n. 21 e n. 22), il Comune ha confermato la disponibilità di tre scuolabus di proprietà e approvato lo schema di contratto per il loro utilizzo in comodato d’uso gratuito fino al 6 giugno 2026. Il giorno successivo è stato formalizzato il comodato di un mezzo Iveco alla Cooperativa Riolo Terme, individuata tramite indagine di mercato, che ha quindi avviato il servizio.
Il cambio dei mezzi e lo scambio di comunicazioni
Le recenti segnalazioni riguardano però l’utilizzo di un mezzo diverso da quello previsto: un pullman privato della cooperativa.
Con protocollo 1156/2026, la stessa cooperativa ha comunicato al Comune l’intenzione di utilizzare, oltre agli scuolabus comunali, anche mezzi propri, «al fine di garantire una miglior organizzazione aziendale e assicurare la massima efficienza nell’esecuzione del servizio», precisando che ciò non comporterebbe oneri aggiuntivi e che i mezzi sarebbero conformi alle normative vigenti.
Il dirigente comunale competente ha quindi autorizzato l’impiego di tali mezzi.
Il capitolato e i nodi sollevati
Nel capitolato speciale d’appalto, agli articoli 3 e 4, è specificato che il servizio di trasporto scolastico deve essere effettuato «con l’utilizzo degli scuolabus di proprietà comunale», messi a disposizione in comodato d’uso gratuito.
Alla luce di ciò, Adriano Cheli, esponente di ModiglianAttivAzione sollevati alcuni interrogativi sia sul piano amministrativo sia su quello operativo: in particolare, si chiede con quale atto sia stata autorizzata una modifica sostanziale del servizio rispetto a quanto previsto dal capitolato e dalla determina approvata.
Ulteriori dubbi riguardano la conformità del mezzo attualmente utilizzato. Secondo quanto riferito, si tratterebbe di un pullman bianco con la scritta «scuolabus» solo sul display anteriore, privo di alcuni dispositivi tipici degli scuolabus, come la segnaletica posteriore fissa e i dispositivi luminosi che impongono l’arresto agli altri veicoli durante la salita e la discesa degli studenti.
Le richieste di chiarimento
Cheli ha dunque rivolto una richiesta formale al sindaco e alla Giunta, chiedendo risposte urgenti.
Tra le richieste avanzate vi sono la pubblicazione dell’atto con cui sarebbe stato autorizzato l’utilizzo dei mezzi privati, la verifica della conformità del servizio rispetto al capitolato, chiarimenti sullo stato dei tre scuolabus comunali e sulle ragioni del loro mancato utilizzo, oltre alle motivazioni della mancata informazione al Consiglio comunale.
La richiesta è stata presentata anche come istanza di accesso civico generalizzato ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 33/2013.
Trasparenza e sicurezza al centro del dibattito
Al centro della questione restano i temi della trasparenza amministrativa e della sicurezza del servizio, particolarmente sensibili per le famiglie coinvolte.
«Le famiglie hanno diritto di sapere su che tipo di mezzo salgono i loro figli. I consiglieri hanno diritto di essere messi nelle condizioni di esercitare il loro ruolo. Il capitolato ha diritto di essere rispettato. E i cittadini hanno diritto di non essere gli ultimi a sapere» conclude Adriano Cheli.














