Un dialogo tra linguaggi artistici diversi per riflettere sul presente attraverso la memoria: è questo il cuore del nuovo appuntamento del Festival Poetico in programma a Modigliana.
Un dialogo tra poesia e arti visive
Sabato 18 aprile alle 18, nella sala Bernabei di Modigliana, si terrà il settimo evento di “Poetico. Festival nazionale della Poesia d’autore”, dal titolo “Vedere nuovo e veder d’antico. Dialogo intorno alla poesia”. L’incontro, a ingresso libero e aperto al pubblico, vedrà protagonista la poetessa Ivonne Mussoni, in dialogo con la poetessa Clery Celeste.
L’introduzione sarà affidata a Marco Colonna, presidente dell’associazione culturale Metropolis, ideatore e direttore del festival. Porterà i saluti dell’Amministrazione comunale Sabrina Samorì, assessora alle Attività culturali, Turismo, Sport e Politiche giovanili del Comune di Modigliana.
L’incontro mette a confronto le opere pittoriche di Silvestro Lega con la poesia di Giovanni Pascoli e Ivonne Mussoni, proponendo una riflessione sul rapporto tra immagine e parola.
L’evento fa parte delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Silvestro Lega
La proposta si inserisce nel percorso di avvicinamento alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Silvestro Lega, offrendo un’occasione per rileggere la figura dell’artista non solo come memoria storica, ma come «dispositivo critico» capace di interrogare il presente.
Attraverso il dialogo tra le poetesse, il focus sarà posto sullo sguardo dell’artista e del poeta, entrambi capaci di partire dalla dimensione quotidiana e intima per aprirsi a una visione universale. Le scene domestiche e raccolte dipinte da Lega vengono così messe in relazione con lo “sguardo interiore” teorizzato da Pascoli e con la sensibilità poetica contemporanea di Mussoni.
L’incontro intende esplorare affinità e differenze tra le due forme espressive, interrogandosi su come poesia e pittura possano trasformare il quotidiano in uno spazio di rivelazione estetica ed emotiva.
Un progetto culturale diffuso
«Con la seconda edizione di “Poetico. Festival nazionale della Poesia d’autore” riaffermiamo il valore della poesia come spazio necessario di ascolto, pensiero e umana relazione. Un’iniziativa che unisce comunità, linguaggi e sensibilità diverse» spiega Marco Colonna. «Non si tratta di una semplice rassegna, ma di un progetto culturale che avvicina voci, luoghi e storie mettendole in connessione tra loro».
Il direttore ricorda le tappe del festival sul territorio: da Forlì, con il poeta Davide Rondoni e le iniziative legate agli 800 anni dalla morte di san Francesco, a Longiano con la Fondazione Tito Balestra, fino a Terra del Sole, con la valorizzazione del Palazzo Pretorio. Dopo Modigliana, il festival si concluderà a Santa Sofia, nel Parco delle Sculture, museo a cielo aperto che ospita anche opere di Arnaldo Pomodoro.
Il valore del dialogo tra linguaggi
«In occasione delle iniziative che accompagnano Modigliana verso le celebrazioni del bicentenario di Silvestro Lega, il programma culturale si arricchisce di un nuovo momento di approfondimento dedicato al dialogo tra arti visive e poesia contemporanea» sottolinea Sabrina Samorì.
«“Vedere nuovo e veder d’antico” è l’occasione per attivare un più ampio percorso di riflessione sul rapporto tra patrimonio storico-artistico e pratiche contemporanee. L’iniziativa si inserisce in un format di approfondimento in cui la figura di Lega viene riattivata come dispositivo critico per interrogare il presente».
Il concorso nazionale di poesia
All’edizione 2025/2026 del Festival è abbinato anche un concorso nazionale di poesia per libri editi. Presidente di giuria è il poeta Matteo Zattoni, affiancato dall’editore e poeta Gianfranco Fabbri, dal poeta Stefano Maldini, dalla poetessa Francesca Abbiati e da Marco Colonna.
I vincitori saranno annunciati il 17 maggio nella sala Pertini di Santa Sofia, mentre il primo classificato presenterà la propria opera il 23 maggio al Museo-Casa Dante di Ravenna.
Una rete di collaborazioni sul territorio
“Poetico. Festival nazionale della poesia d’autore” è ideato e promosso dall’associazione culturale Metropolis, in collaborazione con l’associazione culturale Teatro delle Forchette, con il patrocinio e il sostegno dei Comuni di Forlì, Forlimpopoli, Meldola, Castrocaro Terme – Terra del Sole, Predappio, Modigliana, Santa Sofia, Brisighella e Ravenna.
L’iniziativa vede inoltre l’adesione della Fondazione Tito Balestra di Longiano, dell’Accademia Perduta Romagna Teatri e il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, confermandosi come un progetto culturale diffuso capace di valorizzare il territorio e promuovere il dialogo tra le arti.














