Nel territorio della Romagna Faentina prende il via “Orientiamo”, un nuovo servizio dedicato all’orientamento scolastico e professionale, pensato per affiancare ragazze, ragazzi e famiglie nei momenti decisivi del percorso formativo, in particolare nelle scelte successive al diploma.

Un progetto sostenuto dalla Regione e in rete con il territorio

L’iniziativa rientra nelle azioni promosse dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere il successo formativo e ridurre le disuguaglianze educative (PA 2025-25555/RER) ed è sviluppata in collaborazione con la Provincia di Ravenna.

Il coordinamento è affidato ad AECA, mentre l’attuazione operativa sul territorio coinvolge CEFAL insieme a una rete di soggetti locali attivi in ambito educativo e formativo. Il progetto si inserisce in un modello di orientamento diffuso e integrato, capace di mettere in relazione scuola, formazione e mondo del lavoro, in sinergia con il progetto già attivo Faenza Orienta.

Uno sportello stabile per ascolto e consulenza

Fulcro dell’intervento è l’attivazione di uno sportello di ascolto e consulenza, già operativo presso la sede del CEFAL a Faenza, in via Severoli 12.

Attraverso incontri individuali, i giovani potranno confrontarsi con operatori qualificati per chiarire dubbi, esplorare interessi e orientarsi tra le diverse opportunità formative e professionali. Il percorso prevede un primo momento informativo, con la possibilità di evolvere in un accompagnamento più strutturato.

Particolare attenzione sarà dedicata al collegamento con le risorse del territorio, facilitando l’accesso a scuole, università, enti di formazione, ITS e servizi per l’inserimento lavorativo. L’obiettivo è offrire uno spazio accessibile e riconoscibile, capace di intercettare i bisogni emergenti e sostenere scelte consapevoli, contribuendo anche a contrastare il rischio di abbandono scolastico.

Il servizio sarà attivo fino a ottobre 2027, ogni martedì dalle 16.30 alle 19. L’accesso è libero, con possibilità di prenotazione tramite mail (accoglienzafaenza@cefal.it) o telefono (0546 25468).

Un servizio diffuso anche nelle scuole

Lo sportello non si limiterà a una sede fisica, ma sarà presente anche negli istituti scolastici della Romagna Faentina, con interventi mirati per raggiungere anche i giovani delle aree più distanti da Faenza.

Gli orientatori opereranno nelle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado e nelle classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado. Le attività, costruite in collaborazione con gli istituti, includeranno colloqui individuali e momenti collettivi, con l’obiettivo di favorire la conoscenza di sé, delle proprie inclinazioni e delle opportunità offerte dal sistema formativo.

Sono previsti anche momenti di confronto con le famiglie, per rafforzarne il ruolo di supporto nelle scelte educative.

Le dichiarazioni di Malavolti e Visani

«Con l’attivazione di questo servizio rafforziamo un impegno chiaro: mettere al centro i giovani e il loro futuro», afferma Federica Malavolti, sindaca di Riolo Terme e assessore dell’Unione della Romagna Faentina con delega ai Servizi educativi e istruzione. «L’orientamento non è un intervento occasionale, ma un processo che deve essere stabile, vicino ai territori e in dialogo con scuole, famiglie e sistema formativo. Come Unione già dal 2021 abbiamo avviato, con Faenza Orienta, oggi, nello stesso solco, si avvia il progetto Orientiamo, per costruire opportunità reali e ridurre le disuguaglianze educative».

«L’orientamento si basa sul concetto chiave del rafforzare l’autonomia, la motivazione e la consapevolezza delle proprie attitudini e aspirazioni», commenta Stefania Visani, responsabile della sede CEFAL di Faenza. «Si tratta di un’attività non solo del singolo, ma anche del gruppo. Come ente di formazione siamo quotidianamente a contatto con i ragazzi per intercettarne le capacità da sviluppare e soprattutto le fragilità da curare: in questo senso l’orientamento è un momento di supporto decisivo, sia per i giovani che per le loro famiglie».