Un 35enne è stato arrestato a Massa Lombarda dopo un inseguimento ad altissima velocità nel centro abitato e due complici denunciati per furto. Recuperata la borsa sottratta a una pensionata, applicate le norme del Decreto Sicurezza 2026 per resistenza e fuga dai Carabinieri
Fuga in centro
Massa Lombarda è stata teatro di un inseguimento mozzafiato nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 8 aprile. Tutto è iniziato quando una pattuglia dei Carabinieri ha intercettato un veicolo sospetto durante un normale servizio di controllo.
Il conducente, un cittadino straniero di 35 anni, invece di fermarsi, ha dato il via a una pericolosa fuga nel centro abitato, sfidando semafori rossi, strade contromano e pedoni ignari, mettendo a rischio la sicurezza di cittadini e automobilisti.
La corsa, seguita a breve distanza dai militari e supportata da altre pattuglie, si è conclusa solo a Mordano, in provincia di Bologna, quando il veicolo, a causa dell’elevata velocità, è uscito autonomamente dalla carreggiata. I tre occupanti, dopo un breve tentativo di fuga a piedi, sono stati bloccati e portati in caserma.
Furto e trucchi
Durante l’inseguimento, i Carabinieri hanno recuperato un sacchetto di plastica gettato dal finestrino, all’interno del quale era nascosta una borsa rubata poco prima a una pensionata nel parcheggio di un supermercato a Sant’Agata sul Santerno.
I tre malviventi avevano utilizzato la cosiddetta “tecnica delle monetine”, distraendo la vittima con la caduta simulata di alcune monete per sottrarre la borsa dal carrello o dall’auto. Il conducente di 35 anni è stato arrestato e deferito insieme a due complici di 31 e 28 anni per furto aggravato in concorso.
Arresto e decreto
Il fermo è stato possibile anche grazie alle nuove norme del Decreto Sicurezza 2026, che prevedono sanzioni più severe per fughe e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato accusato di resistenza e violazione dell’art. 192 comma 7 bis del Codice della Strada, recentemente introdotto, e condotto davanti al giudice del Tribunale di Ravenna, che ha convalidato l’arresto applicando il divieto di dimora nella provincia di Ravenna. L’operazione dimostra l’efficacia dei controlli sul territorio e il pronto intervento dei Carabinieri, capaci di neutralizzare una fuga ad altissima velocità e di recuperare la refurtiva, garantendo sicurezza a cittadini e turisti.














