Sabato 11 aprile torna a Faenza “A porte aperte”, l’evento culturale ospitato negli spazi dello Studio Neri, in via Filanda Vecchia 53. Per l’occasione sarà presentata la mostra «Mi abita», una selezione di opere pittoriche di Maria Giovanna Morelli, visitabile dalle 16 alle 20.

Un progetto espositivo tra memoria e identità

«Mi abita» è un progetto che pone al centro il rapporto tra memoria, luogo vissuto e pratica artistica. Come evidenzia il curatore Filippo Maestroni, il titolo richiama un abitare che si prolunga nel tempo, una permanenza interiore che lega l’artista a uno spazio significativo della propria esperienza personale e creativa.

Il riferimento è a Casa Baldassarri, luogo che, nel ricordo del curatore, coincide con l’infanzia, la passione, la vita e l’arte di Maria Giovanna Morelli. Non soltanto uno spazio fisico, ma un contesto in cui memoria familiare e arte contemporanea risultano «sovrapposte, assemblate e stratificate».

Le opere e il linguaggio pittorico

Le opere esposte allo Studio Neri si presentano come tracce sensibili di questa esperienza, restituendo memorie, visioni e presenze che continuano ad abitare il presente.

Nei dipinti emergono frammenti di giardino, scorci domestici, suggestioni infantili e ricordi concreti, espressi attraverso una pittura caratterizzata da velature, impasti cangianti e tonalità che uniscono elementi carnosi e pastello.

L’iniziativa sarà arricchita, alle 18, da una performance musicale di Alceste Neri e Gertrude Neri, contribuendo a creare un momento di dialogo tra linguaggi artistici diversi.

La mostra si inserisce nel format “A porte aperte”, un appuntamento che unisce arti visive, musica e incontro informale, trasformando lo spazio dello studio in un luogo di fruizione culturale aperto alla città di Faenza.