Un momento di confronto e condivisione per rafforzare il percorso verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta per la ceramica di Faenza. Si è svolto giovedì 9 aprile, presso Faventia Sales, l’incontro pubblico promosso dall’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), in collaborazione con il Comune, inserito in una più ampia strategia nazionale di valorizzazione della ceramica artistica e artigianale.
Un confronto tra istituzioni e filiera ceramica
L’iniziativa ha coinvolto amministratori, istituzioni, esperti e numerosi rappresentanti della filiera locale. Presenti, oltre ai ceramisti, le rappresentanze di Confartigianato e Cna, del Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche e dell’Isia di Faenza, insieme alla presidenza di Ente Ceramica.
Al centro dell’incontro, la condivisione degli obiettivi e delle opportunità legate all’IGP, intesa non solo come marchio di qualità, ma come strumento concreto per la tutela, la valorizzazione e la competitività delle produzioni artigianali.
Il ruolo di AiCC e la dimensione nazionale del progetto
Nel corso dell’appuntamento, la direttrice di AiCC, Nadia Carboni, ha ribadito l’impegno dell’associazione nel promuovere a livello nazionale il riconoscimento delle IGP per i prodotti ceramici, accompagnando i territori in un percorso strutturato e inclusivo.
«Faenza è un punto di riferimento nazionale e internazionale nella rete delle città della ceramica: il percorso verso l’IGP rappresenta un passaggio storico che valorizza il legame tra prodotto artigianale, territorio, tradizione e innovazione, con l’obiettivo di passare da una somma di eccellenze a un sistema riconoscibile e competitivo».
Il sostegno della Regione Emilia-Romagna
Stefano Vaccari, funzionario della Direzione generale Sviluppo economico, Cultura e Turismo della Regione Emilia-Romagna, ha sottolineato l’attenzione dell’ente su questi temi:
«La Regione Emilia-Romagna, in particolare, si sta muovendo con grande attenzione su questi temi: nel sostegno alle filiere produttive, nella valorizzazione delle identità territoriali, nella costruzione di strumenti che aiutino le imprese ad affrontare le trasformazioni in atto. Faenza è tra le prime realtà a livello non solo regionale, ma anche nazionale nel percorso di riconoscimento delle IGP».
Identità territoriale e qualità del sistema produttivo
Il consigliere comunale Niccolò Bosi ha evidenziato il valore identitario dell’iniziativa:
«L’IGP per la ceramica di Faenza significa riconoscere la qualità di un intero sistema produttivo, fatto di sapere artigiano, storia, manualità e identità territoriale: elementi unici che insieme danno distintività a ciò che già siamo».
Tutela europea e valore del nome “Faenza”
Sotto il profilo giuridico, l’avvocato Federico Patuelli, specialista in Diritto dell’Unione Europea, ha evidenziato l’importanza del riconoscimento:
«Faenza ha il privilegio di aver dato il nome a un prodotto conosciuto nel mondo: l’IGP è lo strumento per proteggere e tutelare questo saper fare a livello europeo, rafforzando il riconoscimento della qualità e tutelando il nome della città non solo nei 27 Stati membri, ma anche nell’ambito dei trattati e dei negoziati internazionali».
L’impegno del Comune e la visione strategica
Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, presidente nazionale di AiCC e della Strada europea della ceramica, ha ripercorso il lavoro svolto negli anni:
«Su questa progettualità abbiamo lavorato a lungo, percorrendo sentieri articolati e talvolta complessi, ma sempre guidati dalla visione precisa di raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati: l’ottenimento della certificazione IGP per la ceramica. Il marchio rappresenterà senza dubbio una grande opportunità, non solo per gli operatori del settore, ma per l’intera città di Faenza».
«Ora che abbiamo la possibilità di arrivare al nostro obiettivo, abbiamo il dovere di impegnarci con determinazione per ottenerla. Faenza è stata spesso pioniera in diversi ambiti, inclusa la ceramica, come dimostrano le esperienze nate con Argillà e la creazione della Strada europea della ceramica. Proprio in virtù della nostra storia non possiamo sottrarci alla sfida che abbiamo di fronte».
«Se riusciremo a centrare questo ambizioso obiettivo, l’IGP diventerà lo strumento fondamentale per valorizzare e proteggere, ancor prima del manufatto, il sapere dei nostri artigiani e il futuro del nostro patrimonio artistico».
Il percorso verso il riconoscimento IGP
Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i principali aspetti legati alle IGP per i prodotti artigianali e industriali: dai benefici in termini di tutela e sviluppo locale, ai passaggi necessari per il riconoscimento, fino al ruolo centrale delle imprese e delle istituzioni.
Particolare attenzione è stata dedicata al percorso già avviato a Faenza, dove è in fase di definizione la candidatura della ceramica locale, anche grazie al lavoro congiunto con Ente Ceramica.
Il coinvolgimento della comunità ceramica
Come previsto dalla normativa, la domanda di riconoscimento dovrà essere presentata da un’associazione di produttori, rendendo fondamentale il coinvolgimento dell’intera comunità ceramica.
In questa direzione è stata ribadita la volontà di mantenere il percorso aperto e inclusivo, invitando tutti i ceramisti del territorio a contribuire alla costruzione di una candidatura condivisa.
L’iniziativa si inserisce in un disegno più ampio, in cui AiCC continua a svolgere un ruolo attivo nella promozione di strumenti di riconoscimento e tutela per le eccellenze ceramiche, contribuendo alla costruzione di una visione condivisa a livello nazionale.














