Avanzano, secondo il cronoprogramma stabilito, i lavori per la realizzazione del percorso ciclo-naturalistico lungo il Canale Naviglio Zanelli, l’intervento di riqualificazione che si estende per poco più di 34 chilometri congiungendo la città di Faenza al fiume Reno e aprendo un potenziale corridoio verso l’Adriatico.

L’obiettivo è realizzare un collegamento ciclopedonale che sia anche un museo a cielo aperto

L’iniziativa punta a recuperare il valore storico del Canale Naviglio Zanelli, inaugurato nel 1788, per trasportare le merci dall’Adriatico verso i comuni dell’entroterra, e che oggi potrà essere trasformato non solo in collegamento ciclopedonale ma anche in un museo a cielo aperto che possa narrare la storia del territorio e del trasporto intermodale. Fulcro dell’intervento, come detto, è quello di connettere i tratti ciclabili esistenti in una unica rete continua che possa essere al servizio sia dei residenti che vogliano spostarsi in sicurezza ma anche volano di quella fascia di turismo che si muove in bicicletta, settore in forte ascesa e che in altre zone d’Italia, dove sono state create strutture simili, attira appassionati da tutta Europa.

I lavori nella zona di Granarolo Faentino

Dopo gli interventi del tracciato lungo i territori dei comuni di Alfonsine e Bagnacavallo, realizzati con la posa di geotessile e finitura in misto stabilizzato e calcestre, soluzione scelta per preservare l’aspetto naturale del paesaggio, ora il lavoro si è spostato nel comune di Faenza, nella zona a valle del canale Emiliano Romagnolo, nei pressi di Granarolo Faentino.

Messe a dimora 1.815 piante. In totale saranno 6.963

Sul fronte della biodiversità, sono state già messe a dimora 1.815 piante, concentrate nella zona boscata di Alfonsine e lungo i segmenti del percorso carenti di vegetazione. Il piano prevede la piantumazione totale di 6.963 specie autoctone resistenti alla siccità, tra cui querce, pioppi e tigli, per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e potenziare gli habitat per la fauna locale.

La gestione del cantiere segue criteri di logistica verde, minimizzando il trasporto dei materiali di risulta attraverso il loro reimpiego. Le attività si svolgono in coordinamento con enti quali SNAM, per la tutela dei metanodotti, e il Consorzio di Bonifica, per la sicurezza delle infrastrutture e degli argini.

Un opera da 1,6 milioni di euro

L’opera, il cui valore economico ammonta a poco più di 1,6 milioni di euro, è finanziata per l’80% da fondi europei attraverso la Regione Emilia-Romagna e cofinanziata per la restante parte dall’Unione della Romagna Faentina. Il progetto include, inoltre, la sostituzione e l’integrazione di 23 pannelli illustrativi, l’installazione di nuova cartellonistica identificativa con il logo “CNZ”, oltre alla dotazione di panchine, cestini, tavoli da pic-nic e kit per il gonfiaggio delle biciclette.

Le parole dell’assessore Bosi

“Nel 2024 – spiega l’assessore del Comune di Faenza con delega al Verde, Massimo Bosi– abbiamo intercettato il finanziamento della Regione Emilia-Romagna che ci permette di valorizzare il Canale Naviglio Zanelli, strutturando un percorso ciclo-naturalistico che risulterà interamente percorribile dalla nascita del canale, a Faenza, fino all’Adriatico, in destra del fiume Reno.

Il progetto, che vedrà presto la luce, garantirà una via da percorrere in sicurezza sia per chi dai comuni dell’entroterra vorrà raggiungere la Riviera, sia per le migliaia di cicloturisti che frequentano la costa e che potranno risalire il Canale per conoscere il nostro territorio e le sue peculiarità. Si tratta di un’opera con grandi potenzialità come volano economico e turistico“.