Una giornata intensa e partecipata ha visto protagonisti gli studenti dell’ITIP “L. Bucci” di Faenza, impegnati in un’esperienza formativa che ha unito approfondimento, confronto e condivisione.

Una scuola aperta alla cogestione

Nella mattinata di sabato 18 aprile, le aule dell’ITIP “L. Bucci” di Faenza, nella sede di via Camangi, hanno ospitato una giornata di cogestione interamente organizzata dai rappresentanti degli studenti, con la supervisione della dirigente scolastica Pierangela Izzi.

L’iniziativa, rivolta alle classi terze, quarte e quinte, ha trasformato la scuola in un vero e proprio laboratorio aperto, offrendo percorsi di approfondimento che hanno spaziato dall’orientamento professionale alle tematiche civiche e culturali.

Un programma ricco e multidisciplinare

L’evento si è articolato in circa venti laboratori paralleli, pensati per integrare le competenze tecniche dell’indirizzo di studi con una visione consapevole della società contemporanea.

In ambito di legalità e cittadinanza, uno degli incontri più partecipati si è svolto in Aula Magna, dove il maggiore Alessandro Averna Chinnici, del Comando Carabinieri di Faenza, ha coinvolto quasi cento studenti in un dialogo sui temi della criminalità.

A seguire, l’avvocato Domizio Piroddi, consigliere dell’Anc (Associazione Nazionale Carabinieri) sezione di Faenza, ha illustrato l’impatto dell’associazione sul territorio, mentre Angela Barlotti ha affrontato il tema del «welfare culturale» e del diritto alla lettura all’interno delle carceri.

Per quanto riguarda innovazione e tecnica, non sono mancati approfondimenti di alto profilo: Mattia Tamburini ha guidato sessioni su materiali compositi e automazione, mentre il ricercatore Filippo Piccinini ha presentato il tema delle colture tridimensionali per il test di farmaci chemioterapici. Spazio anche al mondo dei dati con Marco Vignoli, che ha analizzato le prospettive occupazionali legate ai big data in Italia.

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Tra orientamento, cultura e sport

Grande interesse anche per i percorsi dedicati alle passioni personali e all’orientamento: Mattia Giannattasio ha proposto una riflessione su come trasformare una passione in una carriera, mentre lo scrittore Mirko Francesconi ha incontrato gli studenti. I temi della giurisprudenza sono stati approfonditi dall’avvocato Jacopo Cavallo.

La giornata ha valorizzato anche il territorio, con il laboratorio sul dialetto romagnolo tenuto da Fabrizio Caveja e l’approfondimento sul Palio del Niballo curato da Cristian Malavolti. A completare l’offerta, diverse attività dedicate al benessere fisico e ai valori dello sport, tra cui laboratori di rugby e basket.

Il valore educativo della condivisione

La giornata di cogestione si è confermata un momento significativo per la crescita degli studenti, offrendo uno spazio di confronto alternativo alla didattica tradizionale.

«Questa iniziativa – dichiarano Alessandro Arbia, Michele Cortesi e Raffaele Bosi, rappresentanti degli studenti dell’istituto – permette di approfondire interessi personali e di scoprire nuove prospettive professionali, rendendo gli studenti protagonisti attivi della propria formazione».