Italia Nostra, facendosi portavoce della soddisfazione di numerosi cittadini, esprime apprezzamento per l’operazione conclusa dallo Stato che ha portato all’acquisizione, per Palazzo Milzetti, della cosiddetta “Capanna rustica” con le sue pertinenze, da tempo inclusa in altra proprietà per vicende storiche.
L’impegno per la valorizzazione
Si tratta di un manufatto il cui valore va oltre la qualità intrinseca, configurandosi come una significativa testimonianza di memoria condivisa, capace negli anni di suscitare curiosità, interesse e anche preoccupazione tra i cittadini.
Proprio questi elementi avevano spinto la sezione faentina di Italia Nostra a promuovere, già nel maggio 2018 in occasione della Settimana del patrimonio culturale, una serie di visite pubbliche dedicate alla Capanna rustica e al tema della sua conservazione.
Negli anni successivi sono seguite ulteriori iniziative, tra cui visite durante le Giornate FAI di primavera, appuntamenti organizzati dalla Pro loco, conferenze e pubblicazioni. Un’attenzione diffusa che, secondo l’associazione, ha contribuito a mantenere vivo l’interesse e a sostenere l’azione dei funzionari dello Stato e della direzione di Palazzo Milzetti nel percorso di recupero e ricomposizione della situazione originaria.
Un manufatto ottocentesco tra natura e scenografia
La Capanna rustica, realizzata a metà Ottocento quando il palazzo era di proprietà della famiglia Rondinini, si presenta come una struttura in faggio con tronchi nodosi e tetto incannicciato, preceduta da uno spazio esterno destinato a sedute.
Collocata lungo il muro di cinta che separava la proprietà dal convento di Santa Caterina, faceva parte di un più ampio progetto di sistemazione del parco-giardino in chiave romantica, caratterizzato da laghetti, salici piangenti, cascatelle, vialetti e ponticelli, estesi fino ai servizi di via Santa Maria dell’Angelo.
Il manufatto si inserisce in un contesto scenografico che unisce realtà e finzione, in un piccolo “teatro” ideato da Romolo Liverani e Tancredi Liverani, configurandosi come un esempio unico di divertissement elegante e ironico.
Un’acquisizione di valore per la città
La conclusione dell’operazione, che ha portato la Capanna rustica al Demanio e quindi a Palazzo Milzetti, assume un significato rilevante sotto diversi aspetti.
Da un lato, infatti, amplia l’offerta del Museo dell’Età neoclassica in Romagna; dall’altro, restituisce al complesso originario una sua importante pertinenza, rispondendo alle aspettative della comunità locale e rafforzando il legame tra patrimonio culturale e identità cittadina.














