Gli agriturismi faentini avviano la stagione con segnali positivi: Pasqua è quasi ovunque sold out e arrivano buone prospettive per l’estate. I gestori sottolineano il ruolo degli eventi e del territorio, ma anche le incognite legate alla situazione internazionale e ai flussi turistici stranieri

lasabbiona

Avvio stagione

Con l’arrivo della primavera e l’orizzonte delle festività pasquali, il comparto agrituristico del territorio faentino si rimette in moto con segnali incoraggianti. Tra camere già quasi ovunque esaurite per Pasqua, buone prospettive per l’estate e qualche incognita legata allo scenario internazionale, emerge un quadro complessivamente positivo, sostenuto anche da eventi e attrattori del territorio. Un andamento che si inserisce in un contesto più ampio già delineato dai dati sulla ricettività: a Faenza, infatti, gli agriturismi rappresentano una componente sempre più rilevante dell’offerta turistica, contribuendo in modo decisivo alla crescita dell’extra-alberghiero.

A confermare questa tendenza sono le voci dei gestori, che raccontano un avvio di stagione vivace. Dall’Agriturismo Trerè, sulle colline di via Casale, il clima è decisamente positivo. «C’è un bel movimento per il periodo di Pasqua, sia per il ristorante sia per le camere. Stiamo andando verso il tutto esaurito, così come è accaduto lo scorso fine settimana, quando eravamo pieni anche grazie al Cosmoprof di Bologna». Un elemento, quello degli eventi, che continua a fare la differenza. «Ci aiutano molto anche gli appuntamenti in programma a Imola e al Monte Coralli, molto vicino a noi. Ogni weekend c’è qualcosa che contribuisce a riempire la struttura». Inserito in un contesto di 35 ettari di vigneto, con appartamenti, camere, piscina e spa, l’agriturismo guarda avanti con fiducia: «La partenza è stata buona e abbiamo già ricevuto parecchie prenotazioni per l’estate».

campanacci

Prospettive estive

Un po’ più cauta, ma comunque fiduciosa, la lettura dell’Agriturismo La Sabbiona, nei pressi della Torre di Oriolo. «Per Pasqua non siamo al completo, abbiamo riempito circa metà delle camere, ma le prospettive sono buone». Il confronto con l’anno precedente evidenzia un avvio leggermente più lento, anche se il traino degli eventi si è fatto sentire: «Arriviamo comunque da un weekend da tutto esaurito grazie al Cosmoprof». Lo sguardo si allarga poi al contesto globale, che incide anche sulle dinamiche locali. «La situazione internazionale è ambivalente: da una parte può favorirci, penalizzando altre destinazioni, ma dall’altra crea incertezza e porta molti a rimandare le decisioni di viaggio. Anche il nostro settore rischia di risentirne». Nonostante tutto, le prenotazioni per agosto sono già buone, mentre si attendono ulteriori conferme per i mesi centrali della stagione.

Dalla zona di via Roncona, sempre sulle colline faentine, l’Agriturismo Campanacci racconta invece un inverno complicato. «È stato un periodo un po’ triste, con pochi turisti stranieri, soprattutto dalla Germania. Abbiamo limitato i danni grazie ai lavoratori». Anche qui pesa l’incertezza internazionale, ma la primavera riporta fiducia. «Per Pasqua siamo pieni e per l’estate siamo ottimisti. La gente tende a lasciarsi alle spalle i problemi e a viaggiare». Le prenotazioni sono già numerose per aprile e alcuni periodi estivi risultano completi. Fondamentale, ancora una volta, la posizione strategica. «Gli stranieri scelgono Faenza per fare sport o visitare città come Bologna, Firenze e Ravenna». Non manca però qualche osservazione sulle opportunità culturali: «Ci sono musei che attirano molto, come il San Domenico di Forlì, mentre il Mic è interessante ma gli orari invernali limitati non aiutano».

Piccole realtà

Infine, dall’Agriturismo La Prosciutta, sulla via Emilia verso Castel Bolognese, arriva la testimonianza di una realtà più piccola ma dinamica. «Abbiamo solo sei camere, ma i riscontri sono stati buoni. A Pasqua siamo pieni e anche nei prossimi mesi abbiamo diversi weekend sold out». Le prospettive estive sono incoraggianti, soprattutto per giugno, mentre agosto è ancora da consolidare. Importante il contributo del turismo legato al lavoro. «Collaboriamo con aziende che ospitano i loro dipendenti, e questo ci ha aiutato molto in inverno. Da noi vengono turisti di passaggio, sia italiani, sia stranieri, in particolare tedeschi. Siamo ottimisti».

Vincenzo Benini