Organizzata dall’ufficio diocesano di Pastorale Giovanile, è tornata puntuale anche quest’anno la Festa dei Giovanissimi per tutti i ragazzi di prima e seconda superiore della nostra Diocesi, con all’interno la Veglia per la consegna della Croce.

croceconsegna1

Sabato scorso, a Fossolo (frazione di Faenza) sono stati circa 80 i partecipanti all’evento che ha visto come primo momento una testimonianza di Antonio Verna sulla figura di Padre Daniele Badiali: Verna, da oltre 40 anni volontario del movimento “Organizzazione Mato Grosso”, più volte partito come missionario in Perù, ha tracciato un personale e sentito ritratto del sacerdote faentino che, nell’estate del 1991, fu inviato come missionario fidei donum dalla nostra diocesi a svolgere il ruolo di parroco di San Luís, sulle Ande peruviane. Molte le canzoni di Padre Daniele che sono state accennate e hanno punteggiato – come una sorta di bussola spirituale – il racconto, molto apprezzato dai giovani presenti che, in buona parte, non conoscevano la figura di Badiali. Sono stati diversi gli spunti di riflessione che si sono potuti cogliere: la gioia nel procurare la felicità degli altri, gli imprevedibili effetti dell’amore fraterno, la vuota vanità di chi guarda solo se stesso e la fondamentale chiamata ad aprirsi all’opera dello Spirito Santo anche nelle difficoltà che la vita ci presenta.

croce consegna 3


A seguire, il Direttore della Pastorale Giovanile don Massimo Geminiani ha guidato la Veglia di preghiera nel corso della quale i ragazzi di seconda superiore hanno ricevuto la Consegna del segno della Croce, una delle tappe del percorso diocesano verso la Professione di Fede. Proprio a partire dalla figura di Padre Daniele e in vista delle imminenti festività pasquali, Don Massimo ha ricordato ai giovani che «prendere la croce significa fare nostro l’Amore di Cristo e vivere la nostra esistenza come un dono incessante, (…) che sfocia nella vittoria sul peccato, nella pienezza di vita del Risorto

croce consegna 4


Infine, la Festa si è conclusa con un’ottima cena preparata dai volontari degli “Amici del Perù” e con un momento di gioco a squadre sul tema delle prossime Olimpiadi 2024 di Parigi.

Mattia Brienza