Non è una formula preconfezionata e non ha scadenze fisse sul calendario. Si muove, piuttosto, sulle reali necessità e sui tempi dei territori e dei gruppi che decideranno di accoglierlo. Si chiama “I Care” ed è la proposta formativa ed esperienziale, attiva dal 2010, grazie alla sinergia profonda tra l’Area Giovani e Vocazioni, la Caritas Diocesana e la Pastorale Familiare della Chiesa di Faenza-Modigliana. Un percorso snello ma denso, già collaudato sul territorio e solitamente articolato in tre incontri, rivolto ai ragazzi dai 14 anni in su, strutturato con un obiettivo preciso: riflettere insieme sul significato autentico del servizio e sulla sua natura intrinsecamente vocazionale.
Abitare le domande del presente
In un’epoca contrassegnata da relazioni sempre più mediate dagli schermi e da un diffuso senso di incertezza sul futuro, l’iniziativa sceglie di non offrire risposte preconfezionate, ma di abitare le domande più scomode e radicali dei giovani. Dove si incontrano servizio, famiglia e comunicazione? Quando e come Dio comunica con noi? Sono questi gli interrogativi di partenza attorno a cui si svilupperà il dialogo.

L’orizzonte non è quello di un semplice “volontariato orario” o di un dovere morale da adempiere, bensì la scoperta che il prendersi cura dell’altro – quell’I Care reso celebre da don Milani – è una modalità fondamentale attraverso cui la persona realizza se stessa e risponde a una chiamata. Il servizio diventa il luogo in cui si incrociano le relazioni familiari, la capacità di comunicare autenticamente e l’ascolto della voce di Dio nella quotidianità.
La forza della sinergia
La vera forza del progetto risiede nella sua natura trasversale. Tre uffici pastorali strategici uniscono le forze per offrire un percorso integrato. La Pastorale Vocazionale porta la centralità del discernimento e della ricerca del proprio posto nel mondo; la Caritas offre l’ancoraggio concreto alla realtà della fragilità e degli ultimi; la Pastorale Familiare mette al centro il tessuto delle relazioni primarie, dove ogni vocazione nasce, si sviluppa e viene custodita. Questa alleanza si traduce in una proposta che supera divisioni preconfezionate, offrendo ai gruppi giovanili, ai vicariati e alle comunità uno strumento flessibile e di alta qualità. Il fatto stesso che il percorso si attivi “su richiesta” evidenzia la volontà degli organizzatori di non calare un pacchetto dall’alto, ma di mettersi al servizio delle esigenze concrete delle singole realtà locali, personalizzando ritmi e modalità di incontro.
Come partecipare
Le iscrizioni e le richieste per attivare il percorso all’interno dei propri gruppi parrocchiali, associativi o vicariali sono già aperte. Per ricevere maggiori informazioni sulla struttura dei tre incontri e per concordare le modalità di svolgimento, è possibile fare riferimento diretto ai contatti indicati nel volantino promozionale: Sara Nannini per l’Area Giovani e Vocazioni (339 7990440) oppure Barbara Lanzoni per la Caritas (393 9110900).

Muoversi, uscire da se stessi e rischiare l’incontro con l’altro: “I Care” si presenta come un’occasione preziosa per i nostri giovani per riscoprire che la vita non si possiede se non donandola, e che nel silenzio del servizio si nasconde spesso la parola più chiara che Dio rivolge a ciascuno di noi.
Foto di Anoop singh sishodia su Unsplash














