È iniziata questa mattina alle 10 l’occupazione di tutte e quattro le sedi del Polo liceale faentino. Gli studenti hanno accompagnato la mobilitazione con un volantino che sintetizza le ragioni della protesta e mette al centro le risorse destinate alla scuola pubblica, il diritto allo studio, i trasporti e le condizioni di lavoro del personale scolastico.
Le ragioni della protesta: «No alla scuola caserma»
Tra le richieste degli studenti c’è il no a quella che definiscono «scuola caserma», accompagnato dalla richiesta di abolire le nuove modifiche del regolamento del voto in condotta. poi i finanziamenti all’istruzione. «Soldi alla scuola non alla guerra», con la richiesta di garantire risorse per corsi, progetti e materiali didattici, spesso sostenuti anche attraverso il contributo volontario delle famiglie. Gli studenti contestano anche le scelte di spesa pubblica che destinano risorse agli armamenti e chiedono maggiori investimenti nella scuola.
Un altro punto della protesta riguarda il trasporto pubblico. Il volantino denuncia 10 milioni di euro di tagli in Emilia-Romagna nel corso dell’anno e chiede più fondi, più corse sulle tratte considerate critiche e una maggiore puntualità del servizio. Sono tantissimi gli studenti che raggiungono ogni giorno le scuole superiori dai comuni del territorio e che dipendono dai collegamenti pubblici per frequentare le lezioni.
La quarta richiesta riguarda il lavoro nella scuola. «Basta precariato dei professori e collaboratori scolastici», è l’appello contenuto nel volantino.














