Due controlli della Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina hanno portato a due denunce. In un caso è stata scoperta una patente contraffatta, nell’altro una targa rifatta artigianalmente per superare la revisione.
La patente mai conseguita
Nel corso delle ultime settimane, il Comando della Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina ha denunciato due automobilisti residenti a Faenza.
Il primo episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 24 agosto, durante un posto di controllo in città. Gli agenti del Comando di via Baliatico hanno fermato un’utilitaria condotta da un 41enne faentino, che ha esibito una patente di guida apparentemente regolare.
Alcune anomalie del documento hanno però spinto gli agenti ad approfondire gli accertamenti. Le verifiche nelle banche dati nazionali hanno confermato che la patente non risultava negli archivi della Motorizzazione e che l’uomo non aveva mai conseguito la patente di guida.
Accompagnato al Comando per le formalità, il 41enne è stato denunciato per falsità materiale. Rischia una condanna da sei mesi a tre anni e una sanzione amministrativa da 5.100 a 30.599 euro. Il documento è stato sequestrato e l’automobile sottoposta a fermo amministrativo per tre mesi.
La targa rifatta per la revisione
Il secondo episodio è avvenuto nel centro storico, nei pressi dell’intersezione tra via Nazario Sauro e via Severoli. Gli agenti, durante un servizio di pattugliamento, hanno notato una Mercedes Classe A in sosta, intestata a una donna.
A insospettire la pattuglia è stata soprattutto la targa posteriore, vistosamente più nuova rispetto a quella anteriore, particolarmente usurata. Gli approfondimenti hanno evidenziato che la targa posteriore era priva di alcune caratteristiche delle targhe originali.
Sul posto è arrivato il conducente, un altro 41enne residente a Faenza, che ha spiegato di essersi rivolto a un conoscente per rifare la targa posteriore deteriorata, con l’obiettivo di superare la revisione del veicolo.
L’uomo è stato denunciato per falsità materiale commessa da privato in atto pubblico. Per la falsificazione di una targa è prevista una reclusione da sei mesi a tre anni. Sono inoltre scattate le sanzioni previste dall’articolo 100 del Codice della Strada, con una multa da 2.046 a 8.186 euro, il sequestro della targa alterata, il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e il ritiro della carta di circolazione fino al ripristino delle condizioni previste dalla legge.














