Venerdì 11 settembre, la mostra “Silvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell’Arte” è stata presentata alla stampa, alla vigilia dell’inaugurazione, avvenuta il giorno seguente, sabato 12 settembre
Le dichiarazioni delle istituzioni
Sono intervenuti il sindaco di Modigliana Giancarlo Jader Dardi, Sabrina Samorì, assessora alla Cultura, Turismo, Sport e Politiche giovanili del Comune di Modigliana e il curatore della mostra, Gianfranco Brunelli.
Oltre ad approfondire le scelte curatoriali e ad addentrarsi nelle diverse sezioni della Mostra, la conferenza stampa è stata anche l’occasione per ringraziare tutte le realtà e le persone che hanno reso possibile la sua realizzazione.
«Il bicentenario della nascita di Silvestro Lega rappresenta per il Comune di Modigliana non soltanto un doveroso momento celebrativo dedicato a uno dei massimi interpreti della pittura italiana dell’Ottocento, ma soprattutto l’occasione per trasformare la memoria in progetto. La mostra costituisce uno dei momenti più alti di un percorso culturale che guarda oltre la ricorrenza, con l’ambizione di consolidare Modigliana quale luogo di ricerca, produzione culturale e confronto scientifico attorno alla figura del Maestro.
È anche attraverso iniziative come questa che il patrimonio culturale può tornare a essere un organismo vivo, capace di rinnovare il proprio significato e di parlare alle generazioni del presente e del futuro», afferma Sabrina Samorì.
60 le opere esposte
Al termine della conferenza stampa, i giornalisti presenti, provenienti da tutta Italia, hanno potuto vedere in anteprima le opere esposte, accompagnati nella visita dal curatore.
Curata da Gianfranco Brunelli ed Elisabetta Matteucci, la mostra riunisce circa 60 opere e racconta il profondo intreccio tra la ricerca artistica di Silvestro Lega, il rinnovamento della pittura italiana e gli ideali del Risorgimento.
Nel percorso espositivo, questa stagione è rappresentata, tra le altre opere, dal Ritratto di Giuseppe Garibaldi (1861), dallo Studio di testa per gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini (1873 ca.) e dal Ritratto di Don Giovanni Verità.
Un percorso che accompagna il visitatore dalla formazione dell’artista alle opere risorgimentali, dalla stagione di Piagentina fino agli ultimi anni, restituendo il ritratto di un pittore capace di unire impegno civile, innovazione e sensibilità umana.
Il ritorno a Modigliana di “Don Giovanni Verità e il generale Cialdini”
Particolare rilievo assume inoltre il ritorno a Modigliana di “Don Giovanni Verità e il generale Cialdini“, dipinto attribuito a Silvestro Lega, a lungo considerato disperso e normalmente conservato in una collezione privata, quindi non accessibile al pubblico.
L’opera era stata esposta a Modigliana nel 1926, in occasione della mostra celebrativa per il centenario della nascita, e viene oggi nuovamente presentata al pubblico, esattamente a cento anni di distanza. Riconosciuta grazie al confronto con le fotografie della storica esposizione, sarà accompagnata da una documentazione curata da Antonella Brin, che ha ritrovato il dipinto e ne ha ricostruito la vicenda.
Presentata in una collocazione autonoma e distinta dal percorso della mostra, l’opera viene eccezionalmente esposta con l’obiettivo di renderla nuovamente accessibile all’osservazione diretta e allo studio, offrendo a studiosi, esperti e specialisti l’occasione di confrontarsi sulla sua attribuzione, sulla particolare iconografia e sulla sua storia.
Il bicentenario diventa così l’occasione per riaprire il confronto intorno a un dipinto rimasto per un secolo sostanzialmente sottratto alla visione pubblica, favorendo nuove ricerche e un dibattito critico sulla sua possibile relazione con l’opera di Silvestro Lega.














