Il Comitato Borgo Alluvionato di Faenza mantiene alta l’attenzione sul tema della sicurezza della città e interviene sulla revisione del sistema regionale di allertamento della Protezione civile. Il Comitato ha portato all’attenzione della Regione e del Comune di Faenza alcune proposte per migliorare il sistema di monitoraggio e la percezione del rischio in caso di alluvione.
Le aste idrometriche colorate sotto i ponti
Tra le proposte avanzate dal Comitato c’è quella che rappresenta uno dei suoi cavalli di battaglia, ormai da anni ovvero l’installazione, sotto i ponti faentini di aste idrometriche colorate.
Si tratta, secondo il Comitato, di uno strumento semplice e a basso costo, ma in grado di consentire ai cittadini una percezione visiva immediata dell’eventuale pericolo di esondazione.
«Installare nei ponti più rappresentativi delle semplici aste idrometriche con i 3 colori corrispondenti ai livelli giallo, arancione e rosso in modo da permettere in tempo reale, alla popolazione, di valutare visivamente il livello di rischio».
Il Comitato sottolinea inoltre che «la semplicità di tale strumento permetterebbe comunque di ottenere dati anche in caso di malfunzionamento della normale rete idrometrica e inoltre permette di comprendere in modo intuitivo il procedere della piena».
Nuovi strumenti nei bacini del Marzeno e del Lamone
La seconda proposta riguarda il potenziamento della rete di monitoraggio. Il Comitato chiede infatti «di installare almeno altri 4 idrometri con stazione pluviometrica: 2 nel bacino del Marzeno di cui 1 nell’affluente Samoggia, e 2 nel bacino del Lamone».
L’obiettivo indicato è quindi quello di aumentare gli strumenti disponibili per il controllo dei livelli idrometrici e delle precipitazioni nei bacini che interessano il territorio.
Una webcam per monitorare via Cimatti
Tra le proposte figura anche l‘installazione di una webcam sperimentale, « come progetto pilota, per controllare in diretta e da remoto insieme al Comune di Faenza l’area di resistenza di via Cimatti».
Più valutazioni durante la giornata sulle allerte
La quarta proposta riguarda invece il sistema di previsione e valutazione delle allerte meteorologiche. Il Comitato ritiene che, «con l’attuale situazione climatica», sia necessario che le valutazioni dei modelli previsionali vengano effettuate più volte nel corso della giornata.
«Per riuscire ad avere delle previsioni più precise ed accurate così da evitare errori di valutazione, che possono impattare sulla sicurezza della popolazione o lanciare allerte inesistenti», prosegue il Comitato, che esprime quindi una valutazione critica sull’attuale sistema.
«Le attuali previsioni di ARPAE non soddisfano queste esigenze: perché allora non affidarsi a società specializzate o a bravi meteorologi che seguono costantemente le evoluzioni meteorologiche e che sarebbero in grado di tenere aggiornati i cittadini in tempo reale?».
Il riferimento al modello utilizzato in Formula 1
A sostegno della propria proposta, il Comitato richiama anche l’esperienza della Formula 1, osservando che «nella F1, tutti i team si affidano alla divisione sportiva di Meteo France la quale, prima di ogni gara, installa sensori e radar in vari punti dei circuiti ed è in grado di fare previsioni con una precisione “chirurgica”. Se una tale accuratezza è disponibile in ambito sportivo, sarebbe maggiormente giustificata per la sicurezza dei cittadini».














