Una pagina tragica della storia medievale faentina sarà al centro dell’appuntamento organizzato dal Lions Club Faenza Host alla Castellina. Giovedì 3 settembre una serata culturale ripercorrerà il delitto del 1285 che coinvolse frate Alberico, Manfredo Manfredi e il figlio Alberghetto, un episodio così cruento da essere ricordato anche da Dante nel XXXIII canto dell’Inferno.

Il delitto del 1285 alla Castellina
Il Lions Club Faenza Host, in collaborazione con La Castellina, organizza giovedì 3 settembre, alle 19.30, un service a carattere culturale rivolto a tutta la cittadinanza.
L’incontro sarà dedicato alla rievocazione dello storico delitto perpetrato il 2 maggio 1285 da frate Alberico ai danni di Manfredo Manfredi e di suo figlio Alberghetto.
All’origine della vicenda vi fu uno schiaffo che Manfredo diede ad Alberico, considerato un’atroce offesa e all’origine dell’esilio di Manfredo e del figlio Alberghetto.
Il banchetto della riconciliazione si trasformò in tragedia
Parenti e amici delle due fazioni cercarono in ogni modo di ricomporre la vertenza e decisero di organizzare un banchetto con l’obiettivo di mettere fine alla contesa.
Il luogo scelto per tentare la riconciliazione fu La Castellina, nei pressi di Pieve Cesato. Ma quello che avrebbe dovuto essere un momento di pacificazione si concluse invece con un tragico eccidio.
L’orrore suscitato dalla vicenda fu tale che persino Dante Alighieri ricordò l’episodio nel XXXIII canto dell’Inferno, consegnandolo così alla storia.
Storia e cultura del vino durante la serata
A ricostruire la vicenda saranno il professor Riccardo Dal Monte e il dottor Nicola Marchi, relatori dell’appuntamento.
Il racconto storico sarà accompagnato da un percorso di degustazione, articolato in tre calici selezionati dall’Associazione per la Torre di Oriolo.
La degustazione sarà condotta e illustrata dal presidente del Lions Club Faenza Host, dottor Omar Saleh, che accompagnerà i partecipanti nel percorso enologico proposto durante la serata.














