L’Arena Borghesi di Faenza ospiterà lunedì 31 agosto l’anteprima italiana di Omoiyari: A Song Film by Kishi Bashi, documentario dedicato a una pagina poco conosciuta della storia statunitense durante la Seconda Guerra Mondiale. La serata, a ingresso gratuito, anticipa il Festival Ulysses, in programma dall’11 al 13 settembre

L’internamento di 120mila residenti negli Stati Uniti, di origine giapponesi, dopo Pearl Harbor

Dopo l’attacco di Pearl Harbor, la reazione americana non fu solo militare. Il presidente Franklin Roosevelt firmò l’Ordine Esecutivo 9066, col quale autorizzava l’internamento in campi di prigionia di 120.000 residenti negli Stati Uniti di origini giapponesi, due terzi erano cittadini americani a tutti gli effetti. Vivevano soprattutto sulla costa pacifica, in Arizona, California, Oregon e nello Stato di Washington.

Sconosciuto ai più, quest’aspetto della storia della Seconda Guerra Mondiale sarà affrontato il prossimo 31 agosto all’Arena Borghesi (viale Stradone 4) nel film Omoiyari: A Song Film by Kishi Bashi. Il documentario sarà proiettato in anteprima in Italia.

Un viaggio musicale per un documentario sulla giustizia sociale

La serata, ad ingresso gratuito, è organizzata dal Cineclub Il Raggio Verde in collaborazione con l’Associazione Fattorini e costituirà un’anteprima del Festival Ulysses, in programma sempre in Arena dall’11 al 13 settembre 2026.

Il musicista Kishi Bashi, insieme al regista e montatore Justin Taylor Smith, ha deciso di ripercorrere, attraverso un viaggio musicale, i quattro anni di isolamento che colpirono i giapponesi americani dal 1941 al 1944. Il film è un documentario sulla giustizia sociale e un esperimento di film-canzone. La lavorazione è stata in parte motivata dall’aumento dell’odio verso la popolazione asiatica dopo lo scoppio della pandemia di Coronavirus.

Omoiyari, in giapponese, esprime il concetto di empatia verso gli altri. Il documentario, inevitabilmente, si lega anche alla storia degli Stati Uniti di questi ultimi anni, contraddistinta da sentimenti di diffidenza e avversione nei confronti di persone di religione musulmana, nel pieno della crisi migratoria fra Stati Uniti e Messico, con le operazioni dell’ICE (United States Immigration and Customs Enforcement).

Il film sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano e la proiezione inizierà alle 21.15.