Sono trascorsi 50 anni, ma “i ragazzi” della 5^ B si sono ritrovati davanti a scuola, per ricordare in allegria quell’esame di maturità che concludeva un ciclo della propria vita.
Il ritrovo davanti alla sede della scuola
“Ragazze” e “ragazzi” della classe 5^ sezione “B” del Liceo Scientifico Statale “Francesco Severi” si sono dati appuntamento alle 10 precise di sabato 4 luglio davanti a quel portone che varcavano per andare a lezione. Oggi in via Alessandro Manzoni 10 c’è sempre quel portone e l’edificio scolastico appare immutato, ma è un ingresso secondario dell’Istituto Tecnico Statale “Alfredo Oriani”, perché il Liceo Scientifico “Severi” è stato trasferito in via Santa Maria dell’Angelo parecchi anni fa, per poi confluire nel Liceo “Ballardini-Torricelli” in cui si ritrova attualmente l’intera offerta liceale faentina.
L’esame iniziato con un giorno di ritardo
La quinta B il 2 luglio 1976 si vide rinviare lo scritto di italiano per una “fuga di notizie” sulle tracce dei temi, con l’esame che iniziò quindi il giorno dopo, con la prova scritta di matematica. Questo è uno dei tanti ricordi di cinque anni trascorsi insieme.
Anna Carla Babini, Rodolfo Cacciari, Carlo Camelli, Marina Colafiglio, Carlo Coppari, Giulio Donati, Marco Frega, Gian Battista Laghi, Piero Monti, Claudio Pienti, Maria Angela Rava, Lamberto Zacchini, Chiara Zoli e Marco Zurlo assieme a Graziella Cortesi, loro insegnante di italiano per due anni, hanno partecipato alla fotografia del 50esimo, poi hanno raggiunto la chiesa parrocchiale di Errano per una Messa a ricordo di coloro che se ne sono andati troppo presto: Daniele Piolanti, Domenico Ferlini, Manuela Liverani, Rita Bisi, Oriana Sangiorgi.

Infine si sono poi ritrovati all’agriturismo Contea di Val D’Amone a Brisighella per il tradizionale pranzo, dove sono stati raggiunti dai “ritardatari giustificati” Giuseppe Scudellari e Tiziana Burbassi.
Anche se per tutti, fra i 68 e i 69 anni, la pensione è conquistata, altri impegni non hanno permesso a Giulio Alessandri, Piergianni Locatelli, Luciana Martina, Enzo Montuschi e Dianella Sancisi di aggregarsi alla compagnia: hanno però “comunicato” con i vecchi compagni con uno strumento che allora non c’era: lo smartphone.














