Il Faenza Basket Project ripartirà con ogni probabilità dalla serie C regionale. Sfuma definitivamente la A1 e appaiono minime anche le possibilità di essere ammessi in A2. Restano da sistemare le pendenze economiche per ottenere l’affiliazione federale, mentre molte giocatrici hanno già lasciato la società

Addio alla A1

Il Faenza Basket Project ripartirà quasi certamente dalla serie C regionale. È questo lo scenario che, giorno dopo giorno, prende sempre più forma attorno alla società manfreda, ormai fuori dai giochi per la serie A1 e con possibilità ridotte al minimo anche di ottenere un riposizionamento in A2.

La permanenza nel massimo campionato è infatti definitivamente tramontata. L’assenza di E-Work come main sponsor e la mancata risposta del territorio alla ricerca delle risorse economiche necessarie hanno reso impossibile sostenere il budget richiesto dalla categoria, stimato tra i 500 e i 600mila euro. La società si prepara dunque a formalizzare la rinuncia alla A1, con Livorno pronta a subentrare.

A quel punto il club presenterà richiesta per essere ammesso in serie A2, ma le possibilità che la Federazione accolga la domanda appaiono molto basse. A pesare sarebbe soprattutto il fatto che il Faenza Basket Project rinuncerebbe per il secondo anno consecutivo alla massima serie, oltre alle difficoltà economiche emerse negli ultimi mesi, con le vicende legate agli stipendi arretrati di staff e giocatrici che hanno inevitabilmente avuto eco anche a livello federale.

Il nodo federale

La decisione definitiva arriverà a metà luglio con il Consiglio federale, ma l’ipotesi oggi più concreta è quella di una ripartenza dalla serie C, il primo campionato regionale a libera iscrizione. Non viene esclusa nemmeno una possibile domanda per la serie B regionale, ma al momento lo scenario della C resta nettamente il più probabile.

Prima di ogni valutazione sportiva, però, la società dovrà sistemare le pendenze economiche legate ai lodi presentati da alcuni tesserati entro il 30 giugno, passaggio indispensabile per ottenere l’affiliazione ai campionati federali. In caso contrario, il rischio sarebbe addirittura quello di non poter partecipare ad alcuna competizione federale.

Nonostante il ridimensionamento della prima squadra, il Faenza Basket Project manterrebbe comunque il proprio settore giovanile, considerato uno degli asset principali costruiti negli ultimi anni.

Squadra smantellata

Parallelamente continua però lo smantellamento del gruppo che aveva conquistato la salvezza in A1. L’ex allenatore Paolo Seletti ha già firmato con Ragusa in A2, mentre molte giocatrici hanno trovato nuove sistemazioni o sono vicine a farlo. Ronchi è destinata a restare nella massima serie, Guzzoni prenderà parte al raduno dell’Under 20 e Cosaro a quello dell’Under 18. Futuro negli Stati Uniti invece per Onnela e Brzonova, che giocheranno rispettivamente al Davidson College e alla Virginia University.

Restano infine soltanto voci, al momento senza sviluppi concreti, quelle relative a possibili interessamenti esterni nei confronti della società. La situazione debitoria e l’impossibilità di trasferire il titolo sportivo rendono infatti particolarmente complicata qualsiasi operazione.