Tanto pubblico, per “un’edizione coinvolgente e straordinaria dal punto di vista agonistico, una competizione avvincente, un grande spettacolo per tutti”, commenta entusiasta il sindaco Massimo Isola
Anche quest’anno sono i cavalieri umbri ad essere protagonisti a Faenza: dopo Mattia Zannori, vincitore della Bigorda 2025, è toccato a Riccardo Quintili, 19 anni, vincere la Giostra alla fine di una gara molto coinvolgente e incerta sino alla ultima tornata, portando al Rione Nero l’ambita lancia in ceramica con il puntale d’oro. Si tratta del 5° successo per il Rione di Porta Ravegnana in questa manifestazione, a dieci anni esatti dall’ultima vittoria targata Matteo Tabanelli. È stata una vittoria meritatissima per il cavaliere del Nero, alla sua prima partecipazione, che ha ottenuto 7 scudi su 8 e ha avuto come principale avversario il cavaliere del Rione Giallo, Davide Ricci, giunto secondo con 6 scudi e unico a sconfiggerlo in una tornata. Al terzo posto, un buon debutto per il giovane cavaliere di Borgo Durbecco, Marco Beccacece, con 3 scudi. Chiude quarto con una gara opaca Stefano Venturelli del Verde, con solo 2 tornate vinte. E al quinto posto Lorenzo Fantinelli, che come un anno fa non è mai stato veramente in gioco per la Bigorda e ha vinto solo 1 tornata per il Rione Rosso.
Il tutto si è svolto in un festoso stadio Bruno Neri che ha accolto oltre 3.500 spettatori, e che ha visto collegati costantemente via web per la diretta, tantissimi fan. L’unica pecca della manifestazione è stato l’inizio in tarda serata della gara, alle 22:15, e conseguentemente il termine della stessa quasi allo scoccare della mezzanotte, tardi considerando la presenza di tanti bambini.
La parola ai cavalieri
La festa è scattata alla fine alla 20a tornata, quando Quintili ha conquistato il 7° scudo, battendo il binomio del Borgo e superando il cavaliere del Giallo fermo a quota 6. Quintili diventa il 20° vincitore di una Bigorda. “E’ stata una gara emozionante per me – commenta il vincitore al termine della gara – la cavalla è andata veramente forte, e pian piano siamo cresciuti e miglirati. Riuscire a vincere in questo modo – aggiunge – è stata una grandissima soddisfazione. Dedico questa vittoria a mio padre che mi sprona, mi sopporta e mi supporta sempre e a Luca Paterni, che ha corso lo scorso anno e mi ha dato tante utili indicazioni su come comportarmi in gara”. Giustamente raggiante anche il capo scuderia del Nero, Pietro Emiliani: “è la vittoria che premia il lavoro del nostro team, la cavalla era preparata benissimo grazie al lavoro di Matteo Tabanelli, Agostino Pennacchia, Daniele Maretti e Vainer Ravaioli, e questo è di grande soddisfazione per me, oltre a dimostrare che Kelly può ancora competere ad alti livelli.”
Secondo posto, con la consapevolezza di aver lottato sino alla fine, Davide Ricci del Giallo ha dimostrato di possedere grandi capacità e dimostrato un grande valore come fantino: “Una piazza d’onore che fa un po’ male, però il mio cavallo ha lavorato molto bene e credo che assieme abbiamo davanti un bel futuro, sono migliorato e sono contento della mia prova.”
Terzo posto al debutto per Marco Beccacece del Borgo, il più giovane in campo. “Poteva andare meglio ma tutto sommato sono soddisfatto della mia gara; la cavalla andava molto bene ma occorre migliorare. D’altronde era la mia prima gara e sicuramente ci riproverò l’anno prossimo.”
Deluso Stefano Venturelli cavaliere del Verde. “Non so cosa non abbia funzionato; alle prime prove mi sentivo la situazione in mano, ma poi non sono più riuscito ad esprimermi al meglio; credo di aver dato il massimo ma ora valuteremo il tutto e, a bocce ferme, valuteremo cosa fare per il futuro.”
Infine Lorenzo Fantinelli del Rione Rosso, molto deluso dall’ultimo posto, commenta: “Mi aspettavo di fare un’altra corsa, sono molto amareggiato, pensavo di essere più veloce. Sapevamo di avere qualche problema, ma in gara non sono usciti i tempi delle prove e questo dimostra che ci vorrà tanto lavoro e impegno per migliorare.”
La soddisfazione del Magistrato dei Rioni
Molto soddisfatto della grande partecipazione il Magistrato dei Rioni, sindaco di Faenza Massimo Isola: “Dopo la Bigorda 2025, con i rioni avevamo fatto importanti riflessioni, consapevoli che la manifestazione non era stata al livello delle attese. Quella di quest’anno è invece stata un’edizione coinvolgente e straordinaria dal punto di vista agonistico, una competizione avvincente e credo un grande spettacolo per tutti. C’è stata la grande conferma della bellezza del corteo, con i bambini sempre più protagonisti. Indubbiamente una grande e bella festa.”
Il Rione di Porta Ravegnana fa incetta di premi
Il Rione Nero porta a casa l’intero bottino: Quintili ha infatti ricevuto, in quanto cavaliere vincitore, il trofeo in ceramica a “testa di cavallo” dono della Pro Loco e consegnato dal Sindaco, e il premio per il miglior tempo in una tornata, un cronografo pregiato offerto dalla Oreficeria Baravelli, per il risultato ottenuto sulla pista di destra alla 9a tornata, con 12,326 s, a soli 9 centesimi dal record di pista per la Bigorda. Inoltre, al corteo storico del Rione Nero è stata assegnata la 16a edizione del premio riservato ai giovani figuranti, un piatto in ceramica colmo di tortelli dolci, donato dal sindacato Panificatori dell’Ascom di Faenza su indicazione della Deputazione per il Niballo. È l’ottava volta.
Classifica finale
1° Nero con Riccardo Quintili su Kelly in Black – 7 scudi
2° Giallo con Davide Ricci su Principe di Toni – 6 scudi
3° Borgo Durbecco con Marco Beccacece su Farai Strada – 3 scudi
4° Verde con Stefano Venturelli su Guaderiann Furbizia – 2 scudi
5° Rione Rosso con Lorenzo Fantinelli su Coltre di Neve – 1 scudo.
Gabriele Garavini














