Poco meno di due mesi fa, Sonia Candi nel ruolo di centrale e capitana del Volley Vallefoglia, ha trionfato insieme alle compagne battendo ad Atene le avversarie del Panathinaikos nella finale della CEV Challenge Cup, la terza competizione europea per importanza riservata ai club di pallavolo.
Il ritorno di Sonia Candi a Faenza
Ritorno in città nel meeting mensile del Panathlon Club Faenza per Sonia Candi, campionessa di pallavolo che dalla natia frazione di Santa Lucia dopo gli esordi da bambina nel Progetto Volley ha iniziato una bellissima carriera. A farle festa ed ascoltare il racconto del suo percorso sportivo, intervistata da Giuseppe Sangiorgi, oltre ai soci del Panathlon manfredo guidati dal presidente Giovanni Mingazzini, e al vicesindaco Andrea Fabbri, anche diverse compagne di squadra dei primissimi anni a Faenza e l’allenatrice Maria Grazia Montevecchi, che tanto le insegnò sotto il profilo tecnico.
E’ stata una bella rimpatriata per Sonia Candi, un ritorno alle origini di un’avventura che l’ha portata a Forlì, a Novara, Trento, Monza, Firenze, Cuneo, Milano fino nelle Marche a Vallefoglia di cui è diventata capitana e con cui ha vinto, appena due mesi fa, la CEV “Challenge Cup”, la terza competizione europea per importanza riservata ai club di pallavolo. Una vera favola sportiva, perchè Vallefoglia al debutto assoluto in una competizione europea, espressione del Comune (meno di 15 mila abitanti) vicinissimo a Pesaro, ha sconfitto in finale il Panathinaikos Atene due volte: 3-2 all’andata e 3-0 al ritorno.
Le parole di Sonia Candi, reduce dalla vittoria della CEV
“E’ stata una grandissima soddisfazione – ha detto la centrale faentina capitana del Volley Vallefoglia – Perchè è stata la prima finale in una Coppa europea per la società e vincerla ad Atene davvero fantastico”.
Sonia Candi proseguirà la carriera con la maglia delle “Tigri biancoverdi”.
“E’ una cittadina piccola dove riceviamo tantissimo affetto e non ci fanno mai mancare il loro supporto al palasport di Pesaro dove giochiamo le partite casalinghe”.
Nelle Marche l’ha voluta il coach Andrea Pistola che era già stato suo allenatore a Cuneo in precedenza.
“Avevo lavorato molto bene con lui e non ho esitato davanti alla sua richiesta. Ho accettato con tanto orgoglio la fascia di capitano. Qui ho un po’ il ruolo di “chioccia” per le atlete più giovani, e sono contenta di trasmettere la mia esperienza. E’ un ambiente perfetto per lavorare e sono felice di proseguire qui e sono vicina a casa”.
In passato sei stagioni a Monza diventata poi Milano.
“Sono stati anni importanti con tante finali. In particolare quella campionato 2023 e in Champions League 2024, dove in entrambe le occasioni abbiamo sempre trovato di fronte una Conegliano che sta giocando molto bene, sta vincendo tutto”.
A Monza e poi Milano, sotto la guida di Marco Gaspari, hai militato accanto a tante colleghe molto brave.
“Poter giocare a fianco di un mito come la fuoriclasse americana Jordan Larson è stato realizzare un sogno. Mi sono trovata bene e in sintonia accanto a compagne come Paola Egonu, Alessia Orro, Myriam Sylla, Anna Danesi, atlete conosciute per i grandi successi anche con la nazionale. Ho anche un ottimo rapporto con colleghe che ho avuto soprattutto come avversarie, a iniziare dalla mia concittadina Serena Ortolani, e poi ancora Eleonora Lo Bianco e Paola Cardullo”
Ti manca non aver mai vestito la maglia azzurra?
“In effetti c’è stato un momento in cui ho sperato nella convocazione, e penso che l’avrei meritata. Sarebbe stato una soddisfazione ulteriore”.
Sonia Candi si è distinta nella sua carriera per la tecnica individuale e come “regina dei muri”: nella stagione 2024-2025 ha ottenuto il premio “Sara Anzanello” come best blocker nelle 46 partite della stagione regolare.
Talento, tecnica, passione, determinazione e maturità, questa è Sonia Candi, che nella sua importante e solida carriera ha portato in alto il nome di Faenza in Italia e in Europa,
Atleta di alto livello, è riuscita a conciliare impegno sportivo con allenamenti e partite, allo studio: dopo il diploma in Ragioneria, ha conseguito la Laurea in Scienze della Comunicazione e Media Digitali.
“E’ una scelta che potevo fare prima, e che consiglio alle mie compagne. Oggi è più facile studiare a distanza e gestire l’impegno sportivo. Per il futuro si vedrà. Nella pallavolo mi vedo nel ruolo magari di team manager, non di allenatrice, ma c’è tempo”.














