Una mattinata dedicata alla salute, alla prevenzione e all’informazione sanitaria aperta a tutta la cittadinanza. Sabato 30 maggio piazza Nenni, a Faenza, ospiterà la “Piazza della Prevenzione 2026”, iniziativa promossa dall’Ausl Romagna, con il coinvolgimento dei professionisti dell’ospedale e dei servizi territoriali del Distretto faentino.

Una mattinata dedicata alla prevenzione

L’evento si svolgerà sabato 30 maggio, dalle 9.30 alle 12.30, e vedrà la partecipazione di medici, infermieri, psicologi e professionisti sanitari provenienti dall’ospedale di Faenza e dai servizi territoriali del distretto.

Saranno allestite circa venti postazioni informative, ciascuna dedicata a una specifica disciplina o specializzazione sanitaria. I cittadini potranno ricevere indicazioni sui temi della prevenzione primaria e secondaria, oltre a informazioni sull’accesso ai servizi sanitari del territorio.

L’iniziativa offrirà anche materiale informativo e occasioni di confronto diretto con gli operatori sanitari.

La sanità vicina alle persone

«La Piazza della Prevenzione – spiega il cardiologo dell’ospedale di Faenza Alberto Boccadoro – nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: portare la sanità fuori dalle strutture e renderla ancora più vicina alle persone, perché la salute si costruisce ogni giorno, insieme».

I cittadini saranno invitati a muoversi liberamente tra gli stand in un percorso pensato per offrire una panoramica sui principali temi legati alla salute e ai corretti stili di vita, con il supporto diretto dei professionisti presenti.

L’integrazione tra ospedale e territorio

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa sarà il valore dell’integrazione tra ospedale e servizi territoriali.

«La manifestazione rappresenta un’occasione concreta di integrazione tra ospedale e territorio – afferma Caterina Florescu, direttrice del Distretto di Faenza –. Per una giornata, i professionisti delle strutture ospedaliere e quelli dei servizi distrettuali operano fianco a fianco, in uno stesso spazio condiviso e aperto alla comunità».

L’integrazione, spiegano gli organizzatori, riguarda anche il rapporto tra le diverse specialità mediche, con l’obiettivo di promuovere una visione più globale della persona e della salute.

Un dialogo diretto con la cittadinanza

«L’evento si propone anche come un autentico momento di incontro tra il mondo della sanità e la cittadinanza – aggiunge Anna Lusa, responsabile organizzativo dell’ospedale di Faenza –. La piazza diventa il luogo ideale in cui il linguaggio tecnico lascia spazio a una comunicazione più accessibile e il dialogo tra chi cura e chi è curato può avvenire in modo diretto e umano».

Alla mattinata prenderanno parte anche numerose associazioni di volontariato del territorio, che collaboreranno alle attività di sensibilizzazione e informazione rivolte ai cittadini.