C’è una scommessa all’origine della casa editrice Tempo al Libro. Una scommessa fatta vent’anni fa, quando Mauro Gurioli decise che il suo futuro sarebbe stato nei libri e a Faenza, nel proprio territorio. Oggi, a due decenni da quell’inizio, quella scommessa è diventata una realtà consolidata dell’editoria locale, con circa 250 titoli pubblicati e una trentina di nuove uscite ogni anno. «Dopo il master in editoria che ho frequentato – racconta Gurioli – avevo capito che lavorare nelle grandi città non faceva per me. Ho deciso di provare a costruire qualcosa qui. Non sapevo bene come sarebbe andata, ma i libri avevano su di me una forza di attrazione a cui non sapevo resistere».
Nel tempo, quella passione si è trasformata non solo in un lavoro, ma in una vera esperienza di vita. «Grazie a questo mestiere ho incontrato tantissime persone che mi hanno lasciato qualcosa attraverso le loro parole». L’avventura è iniziata con un libro molto personale. Il primo titolo pubblicato da Tempo al Libro è stato Duemila e una terra, dedicato alle tradizioni romagnole, scritto a quattro mani con il padre Mario. «Era un desiderio che avevo da tempo: scrivere qualcosa insieme a lui», racconta. Proprio il padre, autore di commedie teatrali, gli aveva trasmesso l’amore per le storie e per la scrittura. «La sua collaborazione è stata fondamentale in questi anni: non solo per i libri che ha scritto, ma anche per i consigli che mi ha dato. In questo lavoro è importante non restare chiusi nel proprio punto di vista, ma provare a mettersi nei panni dei lettori».

Dalla sperimentazione dei primi anni al diventare punto di riferimento del territorio
Fin dall’inizio Gurioli ha scelto di non costruire una casa editrice rigidamente strutturata in collane, ma piuttosto una realtà capace di accogliere progetti diversi tra loro. «Il territorio è sempre stato un punto di riferimento, ma senza chiudersi». Oggi il catalogo spazia tra narrativa, storia locale, linguistica, memorialistica, poesia e libri per ragazzi. Un mosaico di generi che riflette la varietà delle storie che arrivano sulla propria scrivania. Come molte piccole imprese culturali, anche Tempo al Libro ha attraversato una fase iniziale di sperimentazione. All’inizio l’attività editoriale era affiancata da altre esperienze nel settore: traduzioni, progetti nelle scuole, collaborazioni. Con il tempo i libri sono diventati l’attività principale, affiancata ai corsi di scrittura creativa. Un ruolo importante lo ha avuto anche il territorio. «Devo ringraziare librai ed edicolanti della zona: hanno creduto nel progetto».
“In questo mestiere bisogna unire capacità imprenditoriali e creatività”
Oggi la diffusione dei titoli di Tempo al Libro copre gran parte della Romagna, da Castel San Pietro a Ravenna, da Cervia a Cesena, con una distribuzione che arriva anche in altre parti d’Italia e online. Fare l’editore richiede un equilibrio particolare tra creatività e pragmatismo. «Bisogna essere eclettici – dice Gurioli –. Da una parte serve la capacità di fare i conti, perché si è comunque imprenditori. Dall’altra serve una componente emotiva e creativa molto forte». Al centro di tutto resta il rapporto con gli autori. «È uno degli aspetti più importanti del mio lavoro. Senza gli autori la casa editrice non potrebbe esistere. Spesso nasce anche un rapporto di amicizia, ed è quello che dà energia per andare avanti».
Come sta cambiando il settore editoriale in questi anni
In vent’anni anche il mondo del libro è cambiato. Secondo Gurioli oggi i lettori cercano titoli di cui innamorarsi davvero. «Il libro è diventato una scelta più consapevole. Non è più un oggetto che tutti comprano automaticamente: oggi le persone scelgono bene cosa ha senso portarsi a casa». Il tempo per leggere è diminuito e i lettori tendono a preferire testi più immediati, anche se questo non significa superficiali. Per questo la casa editrice ha sviluppato anche molte edizioni tascabili, pensate per essere più accessibili. Nonostante i cambiamenti del settore, Gurioli resta ottimista: «Come diceva Umberto Eco, il libro è un’invenzione talmente geniale che non potrà mai scomparire». Tra i titoli più fortunati del catalogo c’è Fata roba ciò, firmato da Mattia Liverani e Luca Telmon, diventato il bestseller della casa editrice. Tra quelli, invece, che Gurioli consiglia da leggere al di fuori della propria casa editrice, suggerisce La casa degli spiriti di Isabel Allende, “con le sue atmosfere evocative che sono state sempre fonti di ispirazione”, e l’autore John Steinbeck “lo sto riscoprendo in questo periodo, ha uno stile unico e una capacità geniale di gestire la trama dei suoi racconti”.
Anche l’editoria si confronta oggi con l’arrivo dell’intelligenza artificiale. Gurioli non la demonizza, ma invita alla prudenza, così come in tutti i settori. «Il rischio è una standardizzazione della scrittura. Alcuni libri pubblicati anche da editori importanti sono stati riconosciuti come prodotti da IA. Può essere uno strumento utile per stimolare la creatività, ma non deve sostituirsi al processo creativo».
I prossimi vent’anni: innovare sì, ma restare fedeli a sé stessi
Per celebrare questo traguardo Tempo al Libro ha organizzato una due giorni di incontri e presentazioni, con oltre trenta autori coinvolti e il lancio di un nuovo concorso letterario. «Volevo riunire tutte le forze della casa editrice e ringraziare la città per il sostegno ricevuto in questi anni», spiega Gurioli. Come sarà Tempo al Libro tra vent’anni? «Non penso che sarà molto diversa da oggi. Sono innamorato del libro cartaceo e finché sarà possibile continuerò a concentrarmi su quello, anche se dovremo adattarci alle innovazioni che arriveranno». Nel frattempo resta la gratitudine per chi ha reso possibile questo percorso: famiglia, amici, collaboratori, autori e lettori. Tutti protagonisti, in modi diversi, di vent’anni di storie nate tra Faenza e la Romagna.
Samuele Marchi
La grande festa di sabato 14 e domenica 15 marzo a Faventia Sales

Era il 2006 quando Mauro Gurioli, dopo essersi diplomato al Master in Editoria di Umberto Eco, decise di fondare a Faenza la casa editrice Tempo al Libro. Vent’anni di attività rappresentano un traguardo importante, che l’editore ha deciso di festeggiare sabato 14 e domenica 15 marzo, organizzando due giornate letterarie a Faventia Sales (via San Giovanni Bosco 1. Numerose le iniziative in programma, a partire dall’incontro “Tempo al Libro compie vent’anni – storia e storie di un’avventura editoriale di casa nostra” (sabato 14, ore 17), che vedrà la partecipazione del sindaco Massimo Isola, dell’editore, di suo padre Mario, dell’attore Gianandrea Nadiani e di altri ospiti. Si prosegue alle 18.30, con la presentazione del concorso letterario nazionale “Tempo al Racconto”, riservato ai racconti brevi e organizzato, col patrocinio del Comune, in collaborazione con l’associazione Insieme a Te, la Libera Università degli Adulti e Il Piccolo.
Domenica 15, dalle 10.30 alle 12.30, scrittura creativa gratuita e aperta a tutti. Il pomeriggio dalle 15 alle 20, sarà invece dedicato alla maratona letteraria “Autrici & Autori non-stop”, condotta da Anna Borsarelli, che dialogherà con gli scrittori pubblicati da Tempo al Libro. Per info: info@tempoallibro.it o 3472567067.














