Arrestato all’aeroporto di Ciampino un trentacinquenne ritenuto responsabile di circa 80 furti in appartamento tra il 2021 e il 2024 tra via Faentina e via Fiume abbsndonato. Entrava nelel case con un cric per forzare porte e finestre. Decisivi i video e il riconoscimento dell’andatura.

Arrestato all’aeroporto di Ciampino

È stato arrestato all’aeroporto di Ciampino, a Roma, il cosiddetto “ladro del cric”, un trentacinquenne ritenuto responsabile di un’ottantina di furti in appartamento commessi tra il 2021 e il 2024 nel territorio ravennate.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato insieme ai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ravenna, guidata dal procuratore Daniele Barberini. L’uomo è stato fermato appena sceso dall’aereo e trasferito nel carcere di Regina Coeli nella capitale.

Un pendolare del furto in appartamento

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si tratterebbe di un “trasfertista”: una sorta di pendolare del furto in appartamento che si tratteneva in Italia per brevi periodi, circa una quindicina di giorni, per poi rientrare all’estero. 

Dai timbri sul passaporto, infatti, sarebbe emersa una coincidenza tra la sua presenza sul territorio e l’ondata di furti, descritta dagli investigatori come una sorta di attività “stagionale”.

Riconosciuto grazie ai video e a un’andatura ‘ciondolante’

Gli episodi – quattro quelli finora contestati in modo certo, ma circa 80 quelli complessivamente attribuiti al medesimo modus operandi – si distinguevano per una tecnica particolare: l’utilizzo di un cric per forzare porte e infissi. L’uomo agiva con il volto coperto, cappellino calato sugli occhi e, in alcuni casi, scalzo per non fare rumore. Colpiva prevalentemente tra l’una e le quattro di notte, talvolta anche con i proprietari in casa, senza tuttavia che si siano mai verificati episodi di violenza.

Determinanti per l’identificazione sono stati i filmati delle telecamere di sorveglianza che hanno permesso agli investigatori di riconoscere una particolare andatura e la corporatura dell’indagato, non riconducibile allo stereotipo del “classico” ladro. 

Era stato fermato nell’estate del 2024 per accertamenti, ma prima che si potesse arrivare ad un arresto era scomparso per due anni. Fino a quando la Polaria di Roma l’ha fermato in uno dei due aeroporti della Città Eterna.

La refurtiva consisteva di preziosi e denaro contante

Le indagini, avviate nel 2021 a seguito di diversi colpi messi a segno tra via Fiume Abbandonato, via Maggiore e via Faentina, hanno consentito di individuare un filo conduttore tra i vari episodi, accomunati dal furto di preziosi e denaro contante e dalla medesima tecnica di effrazione.

Gli inquirenti ritengono che l’uomo potesse contare su una base d’appoggio durante la permanenza in Italia, ma eventuali complici non sono stati al momento identificati.