Cia Romagna sollecita lo sblocco dei 20 milioni previsti dalla Legge 100 del 2023 per le imprese agricole colpite dalle alluvioni. Bene la richiesta della Regione Emilia-Romagna di inserirli nel disegno di legge “Coltiva Italia”. Preoccupano inoltre le stime sui danni delle alluvioni 2024.
Necessario fornire ristori alle aziende agricole
Sbloccare al più presto i 20 milioni di euro previsti dalla Legge 100 del 23 luglio 2023 per sostenere le imprese agricole colpite dalle alluvioni. È la richiesta ribadita da Cia Romagna, che esprime apprezzamento per l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna di inserire le risorse, attualmente bloccate, nel disegno di legge nazionale “Coltiva Italia”. Lo sblocco dei fondi era già stato sollecitato in sede di Legge di Bilancio, senza esito positivo. Ora la misura viene riproposta: se l’emendamento dovesse essere accolto, potrebbe consentire di rimettere in circolo le economie residue e fornire ristori alle aziende agricole che, pur avendo subito danni ingenti nel 2023, non hanno avuto accesso ai precedenti indennizzi.
Criticità maggiori in collina. Importante garantire coperture adeguate
Le criticità maggiori, sottolinea l’associazione, riguardano le aree collinari, dove per frane e alluvioni non è ancora arrivato alcun ristoro. Ma anche in pianura non mancano aziende rimaste escluse nonostante le perdite subite.
A preoccupare è inoltre la situazione legata alle alluvioni dell’autunno 2024: secondo Cia Romagna vi sarebbero letture non pienamente aderenti alla realtà da parte del sistema Copernicus, con il rischio che le risorse previste risultino inferiori rispetto all’entità effettiva dei danni. “È indispensabile procedere con lo sblocco immediato dei fondi e con una revisione delle stime, per garantire coperture adeguate – commenta Lorenzo Falcioni, presidente di Cia Romagna –. In assenza di risposte tempestive verranno intraprese ulteriori iniziative di mobilitazione e azione sindacale a tutela dei territori, delle imprese agricole e delle comunità coinvolte”.














