Durante un controllo antidroga nel Comune di Ravenna, i militari della Guardia di Finanza arrestano un uomo con precedenti per spaccio e denunciano un complice, scoprendo 80 grammi di sostanza stupefacente e 8.630 euro occultati in casa. Il giudice convalida l’arresto e applica l’obbligo di dimora al condannato, che patteggia 18 mesi di reclusione.

Durante il controllo un soggetto ha mostrato chiari segni di insofferenza

Nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti nel Comune di Ravenna, nel tardo pomeriggio del 14 gennaio, una pattuglia del locale Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha sottoposto a controllo un’autovettura con a bordo due uomini di nazionalità italiana.

All’atto del controllo, uno dei soggetti, gravato da pregiudizi di polizia nel settore degli stupefacenti, mostrava chiari segni di insofferenza ed agitazione tali da indurre i militari ad effettuare, a seguito di un preliminare controllo all’interno dell’autovettura, una perquisizione presso l’abitazione dei fermati.

L’intervento del cane ha permesso di trovare 80 grammi di hashish e cocaina

Foto GdF 2

Grazie all’intervento dell’unità cinofila del Corpo, sono stati rinvenuti, ben occultati all’interno del frigorifero e della macchina del caffè, circa 80 grammi di hashish e cocaina, nonché strumenti per il taglio ed il confezionamento della droga.

Inoltre, i militari hanno trovato anche 8.630 euro in banconote del taglio di 10, 20 e 50 euro, nascosti dietro la lavatrice, procedendo al sequestro del materiale trovato. Sentito il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Ravenna, le Fiamme Gialle procedevano all’arresto obbligatorio in flagranza del reato di spaccio e detenzione illegale di sostanza stupefacente di uno dei due uomini e alla denuncia a piede libero dell’altro per concorso nel reato.   

Un anno e sei mesi per uno dei due fermati  

Il Giudice, nell’ambito del processo per direttissima, il giorno seguente, ha convalidato l’arresto e il sequestro del denaro, applicando al condannato – che ha patteggiato una pena di un anno e sei mesi di reclusione – la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Ravenna, con il divieto di spostarsi dal domicilio nelle ore notturne.