L’imprenditoria femminile si conferma una delle componenti più dinamiche dell’economia di Ravenna, con 15.154 imprese pari al 22,3% del totale. La Camera di commercio ha approvato il programma 2026 del Comitato per l’imprenditoria femminile, puntando su credito, formazione, parità e sviluppo delle aziende guidate da donne

Imprese femminili

La tenacia nelle avversità continua a distinguere le donne imprenditrici delle province di Ferrara e Ravenna, chiamate a operare in un contesto economico ancora complesso. Proprio dall’imprenditoria femminile arrivano segnali incoraggianti: al 30 settembre 2025 le imprese guidate da donne sono 15.154, pari al 22,3% del totale, un dato che colloca Ferrara e Ravenna prime in Emilia-Romagna.

In forte crescita anche le società di capitali, mentre i settori che mostrano le migliori performance sono servizi alla personasanità e assistenza e turismo. Un quadro che conferma il ruolo sempre più centrale delle donne nel sistema economico locale, anche in una fase congiunturale difficile.

Il programma

Consapevole di questo potenziale, la Camera di commercio di Ferrara Ravenna ha approvato all’unanimità, il 18 dicembre scorso, il programma di attività 2026 del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, rafforzandone le funzioni. Guidato da Antonella Bandoli, il Comitato mette in campo un piano articolato che spazia dalla facilitazione dell’accesso al credito alla formazione personalizzata, dall’informazione sulle opportunità di investimento all’affiancamento nella nascita, nello sviluppo e nel consolidamento delle imprese.

Tra le iniziative di rilievo figurano la tappa ferrarese del Digit Export Day, la giornata informativa Trova il finanziamento adatto alla tua impresa, il tutoraggio per le giovani donne che si trasferiscono sul territorio grazie al bando Vieni a vivere a Ferrara e Ravenna, oltre ai progetti su certificazione di paritàcontrasto alla violenza di genere e all’Atlante delle buone pratiche per l’equità e l’inclusione nei luoghi di lavoro. Spazio anche a giornate formative dedicate alle studentesse universitarie, per avvicinarle ai percorsi imprenditoriali.

Cultura e dati

«Nelle province di Ferrara e Ravenna le imprese femminili danno lavoro al 17% degli addetti privati e generano un valore aggiunto di oltre 4 miliardi di euro», ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio. «Ma l’obiettivo resta creare una cultura del lavoro e un ambiente professionale capaci di valorizzare le competenze delle donne. È vero, non esiste un modo di fare impresa al maschile o al femminile, ma per competere servono condizioni uguali per tutti».

Sulla stessa linea Antonella Bandoli, che ha ricordato l’importanza di politiche per la famigliasostegno alla maternità e conciliazione vita-lavoro, sottolineando come il Comitato continuerà a investire in interventi concreti e diffusi. Per Gisella Ferri, vicepresidente del Comitato, «disparità economiche, discriminazioni e violenze sono legate da una stessa radice culturale», mentre il mettersi in proprio delle donne rappresenta «un fattore decisivo di crescita territoriale».

L’indagine camerale conferma il quadro: imprenditrici mediamente più istruite, maggiore attenzione al welfare aziendale, uso prevalente di capitale proprio e una produttività più elevata quando agli strumenti finanziari si affiancano investimenti in formazione e capitale umano.