Al Sigep di Rimini, la pizzeria di Castel Bolognese Civico 25 – Il gusto dell’inclusione porta al Campionato Mondiale della Pizza un messaggio che va oltre la competizione. Con Luca e Sidy, il progetto dimostra come il lavoro possa diventare strumento di integrazione, dignità e futuro, abbattendo barriere e valorizzando talenti spesso invisibili
Oltre la gara
Al Sigep di Rimini 2026, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti per il mondo della ristorazione, Civico 25 – Il gusto dell’inclusione, pizzeria di Castel Bolognese, ha portato molto più di una preparazione tecnica. Sul palco del Campionato Mondiale della Pizza, nella categoria Pizza Classica, sono saliti Luca Spada e Sidy, classificandosi 42esimi su 112 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Un piazzamento che racconta una storia fatta di persone, percorsi e opportunità, più che di punteggi.

«Per noi non era importante vincere, era fondamentale esserci e mostrare cosa significa davvero inclusione», spiegano i responsabili di Civico 25. La partecipazione alla competizione internazionale è stata vissuta come un momento di visibilità e di affermazione di un modello che mette al centro il lavoro come strumento di dignità e futuro.
Storie vere
Sidy lavora al Civico 25 da appena sei mesi, ma ha scelto di mettersi in gioco senza esitazioni, affrontando una gara mondiale con rispetto, umiltà e una determinazione rara. «Sidy ha portato in gara non solo una pizza, ma la forza di chi crede nel lavoro come strumento di integrazione e riscatto», sottolineano i responsabili. La sua presenza racconta un’inclusione concreta, capace di accogliere ragazzi extracomunitari desiderosi di imparare un mestiere e costruire il proprio posto nella società.
Anche Luca è parte del progetto da poco più di due mesi, ma il suo percorso parla di resilienza e passione autentica. «Luca rappresenta la scelta quotidiana di non arrendersi, di superare ostacoli e pregiudizi», spiegano dal Civico 25. Attenzione, impegno e amore per il lavoro sono diventati per lui strumenti per dimostrare che il talento, se riconosciuto, può arrivare ovunque.
L’obiettivo è fare in modo che nessuno resti indietro e che ogni persona possa scoprire il proprio valore
Alla base di questo percorso c’è la scuola per pizzaioli del Civico 25, che ogni giorno valorizza doti nascoste e capacità spesso invisibili. «Il nostro obiettivo è semplice: fare in modo che nessuno resti indietro e che ogni persona possa scoprire il proprio valore», affermano i responsabili.
Al Sigep, Civico 25 ha portato amore, competenza e determinazione, ma soprattutto un messaggio chiaro: «Qui è vietato dire “io non ce la faccio”». Un messaggio che va oltre la fiera e la competizione, per dimostrare che le barriere non esistono se c’è qualcuno disposto ad abbatterle. «L’inclusione non è una parola da raccontare, ma un’azione quotidiana. E il lavoro, quando è vero, può cambiare la vita delle persone». Per Civico 25, questa è la vittoria più grande. E rappresenta solo l’inizio.













