Oggi, presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, è stato siglato un Protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica e l’Agenzia delle Entrate di Ravenna per intensificare la lotta contro le frodi fiscali. L’accordo mira a ottimizzare il coordinamento investigativo e lo scambio di informazioni tra le istituzioni, garantendo un recupero più efficace delle risorse sottratte all’Erario.
Un protocollo d’intesa per migliorare il coordinamento
Oggi, presso il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Ravenna, i vertici della Procura della Repubblica e dell’Agenzia delle Entrate di Ravenna hanno siglato un Protocollo d’intesa per rafforzare le sinergie instaurate nel contrasto ai fenomeni criminali lesivi per le “Casse dello Stato”. L’accordo costituisce, infatti, uno strumento di lavoro che risulterà strategico nel migliorare il coordinamento investigativo tra le tre istituzioni, intensificandone lo scambio informativo per una crescente tempestività delle indagini, bloccando i fenomeni fraudolenti rilevati sul territorio e procedendo all’immediato recupero delle risorse sottratte all’Erario.
Una cooperazione sempre più efficace nel contrasto ai crimini fiscali
In particolare il Protocollo, nel cogliere le recenti innovazioni legislative in materia, mira a disciplinare la cooperazione tra Autorità Giudiziaria, Agenzia delle Entrate e Guardia di finanza nelle diverse fasi della verifica fiscale, dell’accertamento dei tributi e delle relative indagini penali, ottimizzando l’impiego delle risorse umane dedicate. La capacità di far dialogare efficacemente le medesime fasi, infatti, rappresenta la premessa affinché quest’ultimi possano beneficiare degli effetti premiali previsti, da una parte, nel giudizio penale, per chi assolve al pagamento del debito tributario, dall’altra, nel procedimento amministrativo avente a oggetto le imposte, per coloro che siano parallelamente assolti in sede penale.
L’intesa, dichiara il Procuratore della Repubblica, Daniele Barberini, “si muove sempre più decisamente verso una direzione ormai consolidata: quella dell’intensificazione dei rapporti di collaborazione tra Istituzioni quale strumento indispensabile per il rafforzamento del contrasto alle frodi fiscali, nell’ottica di arginare tempestivamente i fenomeni criminali sul territorio e pervenire a un sistematico e tempestivo ripristino degli interessi erariali, anche incidendo sul recupero dei patrimoni illecitamente acquisiti”.
Il Comandante Provinciale della Guardia di finanza, Leonardo Brandano: “l’attuazione di un coordinamento più intenso tra i diversi “attori” coinvolti consentirà di orientare le indagini verso risultati sempre più immediati e concreti, anche nella prospettiva di evitare che i patrimoni illecitamente acquisiti vengano reimpiegati nel circuito economico, distorcendo così le normali logiche dei mercati e alterando la leale concorrenza tra gli operatori”. Il perfezionamento dell’intesa si colloca, pertanto, nell’ambito delle iniziative tese a tutelare i contribuenti rispettosi delle regole e a salvaguardare anche un adeguato livello dei servizi pubblici destinati ai cittadini”.














