Con un intervento da 660mila euro, Riolo Terme riapre il ponte di Isola, distrutto dalle alluvioni. La nuova struttura, in acciaio modulare, ha una campata di 36 metri, maggiore quota idraulica e fondazioni rinforzate. Intitolata a Margherita Hack, l’opera migliora viabilità e sicurezza del territorio

Nuova infrastruttura

Dopo mesi di lavori intensi, riapre al traffico il nuovo ponte di Isola sul fiume Senio, una struttura strategica per la viabilità di Riolo Terme e dell’intero territorio circostante. L’opera rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di ricostruzione dopo le gravi alluvioni del 2023 e del 2024, che avevano compromesso in modo irreversibile il vecchio manufatto, risalente agli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale.

L’intervento, del valore complessivo di 660mila euro, restituisce finalmente un collegamento essenziale per residenti, aziende agricole e mezzi di soccorso. La riapertura segna non solo il ripristino della viabilità, ma anche un momento simbolico importante per una comunità che non ha mai smesso di reagire.

Ricostruzione tecnica

Il ponte è stato completamente ricostruito con una soluzione moderna e più sicura: una campata unica di 36 metri, larga 3,5 metri, realizzata in acciaio modulare, materiale che garantisce maggiore resistenza e tempi di montaggio più rapidi. Rispetto al vecchio impalcato, la nuova struttura presenta un innalzamento di circa un metro, migliorando il franco idraulico e la capacità del fiume Senio di defluire anche in caso di piene importanti.

Le fondazioni sono costituite da pali del diametro di 800 millimetri e profondi 20 metri, mentre le spalle in calcestruzzo armato e le difese spondali sono state rinforzate per aumentare la sicurezza complessiva dell’area.

Il ponte precedente, già danneggiato nel 2023, era infine crollato nel settembre 2024, diventando uno dei simboli più dolorosi delle devastazioni subite dal territorio. «Quel crollo – ricorda la sindaca Federica Malavolti – ha portato via con sé non solo una struttura, ma anche una parte dei nostri ricordi».

Significato per la comunità

La ricostruzione del ponte di Isola non rappresenta soltanto un intervento infrastrutturale, ma un passo concreto verso la ripartenza della comunità. L’amministrazione ha scelto di intitolare la nuova struttura all’astrofisica Margherita Hack, per riequilibrare una toponomastica ancora troppo al maschile: a Riolo Terme, infatti, solo il 2% dei luoghi pubblici porta il nome di una donna.

Un gesto simbolico, che guarda al futuro e sottolinea l’importanza di valorizzare figure femminili di rilievo. «La ricostruzione non è finita, ma questo traguardo è un incoraggiamento per tutti noi», afferma la sindaca. Il nuovo ponte torna così a essere un punto di unione, non solo tra le due sponde del Senio, ma tra memoria, rinascita e resilienza collettiva.