«Lo scorso anno nel nostro territorio siamo arrivati a una copertura vaccinale per l’influenza del 58 per cento degli over 65». Un buon risultato, secondo Giulia Silvestrini, direttrice dell’Igiene pubblica dell’Ausl per Ravenna, ma l’obiettivo ideale sarebbe arrivare al 75 per cento. Da qui l’invito: «Questo è il momento giusto».

La prevenzione parte dai bambini

La campagna vaccinale è appena partita, lo scorso 13 ottobre, ed «è possibile chiedere ai medici di medicina generale che hanno aderito a questa campagna. La vaccinazione è gratuita per gli over 60 anni, per chi ha patologie croniche e per le donne in gravidanza».
Anche quest’anno poi assume particolare importanza la vaccinazione dei bambini.

«Abbiamo visto lo scorso anno che, grazie alla vaccinazione dei più piccoli, il picco dell’influenza è stato minore di quanto ipotizzato. Si sa infatti che spesso sono proprio i bambini a dare il ‘via’ all’influenza in un nucleo familiare e quindi è molto importante poter prevenire questa forma di contagio».
Già da alcune settimane ci sono persone a letto con febbre, naso chiuso e disturbi respiratori, «ma come avviene sempre in questo periodo dell’anno – illustra la dottoressa – si tratta di virus parainfluenzali, come l’adenovirus. Non si tratta ancora dell’influenza vera e propria che deve arrivare e il cui picco quest’anno è atteso tra fine dicembre e inizio gennaio.

Nella scorsa stagione, invece, il picco fu a gennaio inoltrato. Chi adesso è a letto con la febbre è molto probabile che sia alle prese con il Covid. Non dobbiamo dimenticare che questo virus continua a circolare e sta procurando febbre alta, con dolori articolari e patologie importanti per gli anziani. Per ora non si registrano casi di polmoniti. Comunque per chi è ‘fragile’ è quanto mai importante vaccinarsi per entrambe le malattie e si può fare insieme».

Influenza collegata a un virus di tipo B: “ha ripreso a circolare dopo molto tempo”

Torniamo alla campagna antinfluenzale, «consigliatissima anche per chi è a stretto contatto con il pubblico e per i rappresentanti delle forze dell’ordine. Si può prenotare la vaccinazione anche online, grazie al CupWeb o al Fascicolo elettronico. In questi casi sarà effettuata negli ambulatori di igiene pubblica a partire da metà novembre.

Mentre per le donne in gravidanza c’è il libero accesso negli ambulatori di igiene pubblica. Il vaccino ha una copertura di sei mesi e, dall’esperienza dello scorso anno, abbiamo visto che ci si può vaccinare fino a marzo. E ricordiamo anche le buone norme pubblicizzate durante la pandemia del Covid: lavarsi sempre bene le mani e usare la mascherina alla comparsa dei primi sintomi e se si è a contatto con persone ‘fragili’».
Che tipo di influenza dobbiamo aspettarci? 

«Da quanto abbiamo visto nell’emisfero australe – risponde la responsabile dell’Igiene pubblica – dovrebbe essere collegata a un virus di tipo B, che ha ripreso a circolare dopo tanto tempo e quindi trova persone poco protette contro questo virus. Il vaccino però è trivalente e copre anche l’influenza conseguente».

Chikungunya, situazione sotto controllo

Nelle scorse settimane poi si è parlato di casi di chikungunya a Cesenatico. C’è da preoccuparsi anche nelle nostre zone? «Assolutamente no. Questa malattia viene trasmessa dalla zanzara tigre e non è endemica. Cioè non c’è da noi, ma viene portata in Italia da persone che si sono recate all’estero. A Cesenatico si è ammalata una persona che non era stata all’estero, ma che è stata punta da una zanzara che aveva prima ‘beccato’ una persona giunta dall’estero. Per fortuna tutto è avvenuto a fine estate, quando ormai le zanzare sono in calo. Sono stati fatti tutti i trattamenti adeguati e quindi la situazione è sotto controllo».

Luca Suprani