Nella mattinata odierna a Castel Bolognese è stata inaugurata nella sede del “Civico 25 – il gusto dell’inclusione”, la scuola pizzaioli dedicata a ragazzi con disabilità e fragilità sociali, un luogo dove il profumo del pane e della pizza si mescola al profumo della dignità e dell’inclusione, dove ogni impasto diventa una lezione di umanità.

E’ realtà la scuola pizzaioli del “Civico 25”

Compie un significativo passo avanti il progetto di “Civico 25 – il gusto dell’inclusione”, la pizzeria inclusiva di Castel Bolognese. Questa mattina è stata inaugurata la scuola pizzaioli, alla presenza del sindaco Luca Della Godenza, dell’ideatore e promotore dell’iniziativa Eugenio Iannella, insieme a Luigi Timoncini master istruttore della Scuola italiana pizzaioli e di alcuni dei futuri partecipanti al corso.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Scuola italiana pizzaioli e con il sostegno tecnico de Le 5 Stagioni del Molino Agugiaro & Figna.

La scuola, completamente gratuita, prevede un percorso formativo suddiviso in due quadrimestri, con lezioni bisettimanali al termine dei quali gli studenti riceveranno un attestato ufficiale della Scuola italiana pizzaioli, riconosciuto a livello nazionale e utile per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Le dichiarazioni

“Questa scuola è dedicata a tutti quei ragazzi che troppo spesso vengono considerati diversi. Qui la diversità è una ricchezza, una forza – ha detto con emozione Eugenio Iannella – che unisce. È anche un sogno che porto avanti nel nome di mio fratello Vittorio, che ha la sindrome di Down e che mi ha insegnato il vero significato della parola umanità. Tra applausi, abbracci e qualche lacrima di commozione, i ragazzi hanno tagliato il nastro tricolore. In quel gesto semplice ma pieno di significato, c’era tutta la potenza di un sogno condiviso: quello di una società che sceglie di credere nelle persone e non nelle etichette”.

Il sindaco Luca Della Godenza, nel suo intervento, ha sottolineato con orgoglio: “Castel Bolognese oggi dimostra che l’inclusione non è un concetto astratto ma un impegno reale. Il Civico 25 è un esempio di come la comunità possa farsi impresa, di come la solidarietà possa diventare produttiva. È un orgoglio per tutti noi: non è solo una pizzeria ma un laboratorio di umanità dove la disabilità possa diventare talento, occasione e speranza”.

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Il prossimo passo di Civico 25: diventare una cooperativa sociale e un’azienda di comunità

Prossimo passo del progetto la trasformazione in una cooperativa sociale di ramo Bun’“azienda della comunità” che offrirà opportunità di lavoro stabile e dignitoso a persone con disabilità, fragilità o vittime di bullismo. Un cambiamento  che renderà questa realtà un modello concreto di economia solidale, dove il lavoro diventa strumento di riscatto, indipendenza e partecipazione.