Agricoltori in prima linea contro la proliferazione della fauna selvatica che devasta campi, frutteti, minaccia gli allevamenti e mette a repentaglio raccolti, reddito aziendale e ambiente.
Si è concluso il corso di formazione di Coldiretti Ravenna
Con la conclusione, ieri sera, del corso di formazione, il quarto promosso da Coldiretti Ravenna nell’ultimo biennio, salgono a 115 gli imprenditori agricoli proprietari/conduttori di fondi abilitati, come da normativa regionale, al controllo della fauna, in particolare storno, ghiandaia, cornacchia, colombo, colombaccio e nutria.
Gli agricoltori, da ieri in possesso dell’abilitazione da ‘coadiutori per la gestione dei piani faunistici e di controllo delle specie’, si aggiungono a quelli formati nei precedenti corsi. Nei prossimi mesi, viste le ulteriori richieste pervenute, Coldiretti andrà a promuovere nuove opportunità formative.
Gli agricoltori abilitati hanno tutti completato i vari step formativi alla presenza di dell’esperto in materia faunistico-venatoria Roberto Tinarelli e sono ora autorizzati ad affiancare Atc e Polizia provinciale nelle operazioni di autodifesa e contenimento della fauna selvatica.
Zampini: “Le opportunità che consentono agli agricoltori di difendere raccolto e reddito vanno colte. Fatto un passo avanti nel controllo delle specie nocive sul territorio ravennate”
“Tutte le opportunità che la normativa offre all’agricoltore per consentirgli di difendere direttamente raccolto, quindi reddito e quindi il proprio futuro aziendale – è il commento del direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini – vanno assolutamente colte. Come Coldiretti, prosegue, abbiamo creduto sin da subito nella formazione degli agricoltori-coadiutori, riteniamo infatti che questo sia un altro importante passo avanti per quanto riguarda il controllo della proliferazione della fauna selvatica e delle specie nocive sul territorio provinciale e quindi anche per la salvaguardia ambientale, economica e sociale del territorio stesso”.














