Raccolti saccheggiati con danni ingenti a causa del proliferare incontrastato di colombacci e tortore dal collare: a farne le spese, come denuncia Coldiretti Ravenna, sono soprattutto le coltivazioni di girasole e mais, particolarmente appetite dai volatili, ma non mancano le segnalazioni relative a danni riscontrati anche su altre colture da seme, vigneti ed ortaggi.

“E’ quanto mai prioritario intervenire al fine di contrastare la proliferazione crescente di queste specie così da limitare i danni alle coltivazioni – afferma Coldiretti Ravenna – il conto che si trovano a pagare ogni anno gli agricoltori è infatti sempre più salato”.

Coldiretti torna, pertanto, a chiedere la conferma dei piani di controllo sul colombaccio e l’attivazione ex novo per la tortora dal collare o, in subordine, sempre per la tortora, l’anticipo della stagione venatoria.

“Ormai – afferma Assuero Zampini, direttore di Coldiretti Ravenna – questi volatili sono stanziali perché trovano nutrimento nelle campagne a discapito degli agricoltori e i danni sono sempre più ingenti, con perdite accertate sui raccolti anche fino al 40%. Servono dunque soluzioni concrete per frenare la proliferazione di queste specie consentendo ai coltivatori di poter difendere il proprio lavoro. Abbiamo bisogno di strumenti normativi più efficaci e di piani di controllo mirati, perché se in un campo gli animali mangiano tutto, l’imprenditore perde tutto quello che ha investito, dalla semina, alle ore di lavoro per finire con un mancato reddito a fine stagione”.