Cna territoriale di Ravenna ha chiesto un confronto ai sindaci e alla presidente della Provincia Palli per adeguare ordinanze e regolamenti all’attuale situazione climatica e permettere alle aziende di lavorare salvaguardando la salute e la sicurezza dei lavoratori, ma senza fermare i cantieri.
Regole uniformi e sicurezza al primo posto per aiutare le aziende contro il grande caldo
La CNA territoriale di Ravenna, a seguito dell’atto di Giunta della Regione Emilia Romagna e del Protocollo quadro sottoscritto dalle parti sociali a livello nazionale, ha inviato una nota a tutti i sindaci e alla presidente della Provincia di Ravenna per avviare un confronto al fine di adeguare le attuali ordinanze e/o i regolamenti locali che possono avere riflesso sull’attività delle imprese, per salvaguardare la salute dei lavoratori e l’attività lavorativa e avere un approccio uniforme, almeno in provincia di Ravenna.
L’associazione dell’artigianato e delle piccole e medie imprese intende richiamare l’attenzione degli Amministratori locali sull’importanza di una gestione efficace e coordinata dei regolamenti e delle ordinanze con particolare riferimento ai Regolamenti comunali sulla disciplina delle attività rumorose temporanee, per consentire le attività lavorative in orari più consoni per garantire migliori condizioni di lavoro nei cantieri.
CNA invita le Istituzioni locali a considerare alcuni punti chiave nella programmazione delle ordinanze e dei regolamenti locali al fine di adottare provvedimenti strutturali, coordinati e che colgano le esigenze di tutela della salute dei lavoratori, dipendenti e indipendenti, e di lavoro.
In particolare, le sempre più frequenti condizioni di caldo estremo non possono più essere considerate solo come eventi emergenziali, bensì come condizioni a carattere strutturale nel nostro territorio. È essenziale adottare un approccio proattivo per adattare l’organizzazione del lavoro, garantendo la sicurezza e il benessere dei lavoratori.
Bisogna riorganizzare gli orari di lavoro, con turni serali, notturni o al mattino presto
È consigliabile, inoltre, riorganizzare gli orari di lavoro e distribuire le attività lavorative in fasce orarie meno calde, assicurando così una migliore condizione lavorativa. Questa misura può contribuire significativamente a ridurre i rischi associati allo stress termico. Anticipare alcune lavorazioni al mattino presto o, se necessario, prevedere turni serali o notturni per le attività meno impattanti dal punto di vista acustico può consentire di mantenere elevati standard di produttività senza compromettere la salute dei lavoratori.
Garantire la continuità delle attività
Occorre, infine, valutare la possibilità di definire accordi territoriali con enti locali, associazioni e sindacati per opere o cantieri strategici per il territorio, che possano prevedere deroghe alle normative locali al fine di garantire la continuità delle attività in condizioni di sicurezza.
Leoni (Cna): «Unire la prosecuzione delle attività produttive con la sicurezza del lavoro»
“CNA ritiene importante avviare un dialogo a livello locale su questo tema, al fine di coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di sicurezza degli ambienti di lavoro. Occorre, inoltre, raggiungere un approccio uniforme, almeno in provincia di Ravenna” sottolinea Matteo Leoni, Presidente CNA territoriale di Ravenna.














